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Il mondo del lavoro sale alla Guardia: aziende, città e futuro si affidano al Santuario

Domenica 14 giugno il pellegrinaggio promosso dalla Pastorale del mondo del lavoro e dalla Federazione Operaia Cattolica Ligure. Alle 10 la messa presieduta dall’arcivescovo Marco Tasca

Il mondo del lavoro genovese si ritroverà domenica 14 giugno al Santuario di Nostra Signora della Guardia per il tradizionale pellegrinaggio annuale promosso dalla Pastorale del mondo del lavoro e dalla Federazione Operaia Cattolica Ligure. Un appuntamento che unisce memoria, fede e attenzione alle trasformazioni sociali ed economiche della città, portando al santuario le preoccupazioni per aziende, occupazione, dignità del lavoro e futuro della comunità.

Il pellegrinaggio inizierà alle 9 con il raduno alla Cappella dell’Apparizione e il saluto di Gaetano Giovanni Brizzi, presidente della Federazione Operaia Cattolica Ligure. Alle 9:30 sono previsti la recita del santo rosario e la processione verso il santuario. Alle 10 sarà celebrata la messa presieduta da monsignor Marco Tasca, arcivescovo di Genova.

«In questo pellegrinaggio vogliamo portare alla Madonna della Guardia tutte le nostre preoccupazioni per il futuro delle aziende, della città e, visto il contesto internazionale, anche del mondo», spiega don GianPiero Carzino, coordinatore dell’Ufficio Lavoro, Problemi sociali e Custodia del Creato. Il riferimento è a un quadro nel quale le questioni occupazionali non sono più separabili dalle tensioni globali, dalle incertezze economiche e dalle ricadute che queste producono sulla vita quotidiana delle persone.

La Chiesa genovese richiama così una tradizione di vicinanza al lavoro che passa anche dalla presenza dei cappellani in molte aziende della città. Il pellegrinaggio alla Guardia diventa un momento per riportare al centro il valore del lavoro, il rispetto della sua dignità e la consapevolezza del suo peso nella vita umana, sociale e familiare. Insieme alle difficoltà del presente, saranno affidati al santuario anche il patrimonio religioso, morale e professionale di Genova, perché venga custodito e accresciuto.

Per Gaetano Giovanni Brizzi, il pellegrinaggio mantiene il significato di una consuetudine antica e radicata. Le Società Operaie Cattoliche e la Federazione Operaia Cattolica Ligure, spiega, continuano a organizzare questo appuntamento come occasione per riunire Genova e l’area metropolitana attorno alle problematiche, alle criticità, ma anche alle speranze e alle aspettative del mondo del lavoro.

La Federazione Operaia Cattolica Ligure ha una storia che risale al 1881, quando nacque per favorire lo sviluppo delle Società Operaie Cattoliche di Mutuo Soccorso sul territorio. Ancora prima, il 23 luglio 1854, era nato a Genova il primo sodalizio, la Società Operaia Cattolica Nostra Signora del Soccorso e San Giovanni Battista, tuttora attiva.

Oggi la Federazione sostiene le Società Operaie Cattoliche nelle loro attività. Nate in un contesto storico molto diverso, queste realtà sono diventate nel tempo luoghi di aggregazione sul territorio, capaci di tenere insieme relazioni sociali, memoria associativa e impegno civile. Nel corso della loro storia hanno contribuito anche alla formazione di politici, sindacalisti e professionisti, allargando progressivamente la propria base sociale fino a includere, oggi, anche imprenditori e dirigenti nei consigli direttivi.

Il pellegrinaggio del 14 giugno si inserisce quindi in una storia lunga, ma parla al presente. Porta alla Guardia le ansie di un mondo del lavoro attraversato da cambiamenti rapidi, fragilità occupazionali, crisi aziendali, nuove povertà e bisogno di coesione. E lo fa nel luogo che per Genova resta uno dei punti più forti di affidamento collettivo, dove la città porta da sempre domande, fatiche e speranze.


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