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Nervi, via libera unanime a nuovi eventi culturali sostenibili nei parchi

Il consiglio comunale approva all’unanimità un documento unitario per rilanciare spettacoli, cinema all’aperto e iniziative nei Parchi di Nervi dal 2026. La giunta dà parere favorevole, ma chiede equilibrio economico dopo il disavanzo del Festival dei Balletti

I Parchi di Nervi tornano al centro della programmazione culturale cittadina, ma con una condizione precisa: gli eventi dovranno essere sostenibili, compatibili con le risorse disponibili e costruiti rispettando la delicatezza di uno dei luoghi più preziosi della città. Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità una mozione sulle iniziative culturali e di spettacolo per il quartiere di Nervi nella stagione estiva 2026, nata da una proposta della capogruppo della Lega Paola Bordilli e poi rielaborata attraverso un lavoro di mediazione tra tutti i gruppi consiliari, fino ad arrivare a un testo condiviso.

Il documento impegna la sindaca Silvia Salis e la giunta a valutare, a partire dal 2026, la promozione e l’organizzazione di iniziative culturali sostenibili nei Parchi di Nervi, con costi contenuti e compatibili con il bilancio comunale. L’obiettivo è ricostruire una programmazione stabile di spettacoli ed eventi di qualità, restituendo al sito quella centralità culturale che storicamente ha avuto per Genova. Nel testo viene richiamata anche la possibilità di individuare i Parchi di Nervi come una delle sedi prioritarie per il cinema all’aperto, sempre nel rispetto degli equilibri finanziari e delle risorse disponibili.

L’atto chiede inoltre che l’amministrazione riferisca alla commissione consiliare competente il cronoprogramma degli interventi previsti per il rilancio del polo culturale di Nervi, così da evitare nuovi annullamenti o ritardi nella programmazione. A nome della giunta, l’assessore comunale alla cultura Giacomo Montanari ha espresso parere favorevole, aprendo la strada al voto unanime dell’aula.

Il passaggio in consiglio è arrivato dopo mesi segnati dal confronto sul futuro del Festival Internazionale dei Balletti di Nervi e sulla sostenibilità economica dei grandi eventi nei parchi. Proprio su questo punto Giacomo Montanari ha fornito un dato rilevante: l’organizzazione dell’edizione 2025 del Festival Internazionale dei Balletti di Nervi ha prodotto circa 1,2 milioni di disavanzo, a fronte di soli 300mila euro coperti da sponsor. Una situazione che, secondo l’assessore, ha evidenziato una complessità economica tale da pesare sul bilancio del Teatro Carlo Felice e da rendere necessario un intervento straordinario del Comune.

«Il Festival Internazionale dei Balletti di Nervi è stato fortemente caldeggiato fino ad aprile, riducendo i tempi utili per strutturare soluzioni alternative in tempi brevi», ha spiegato Giacomo Montanari in aula. L’assessore ha però rivendicato l’impegno dell’amministrazione sul quartiere e sul polo museale, ricordando che nei primi cinque mesi del 2026 il pubblico è aumentato del 300 per cento, anche grazie al biglietto integrato e alla prima applicazione dei musei civici. Entro l’anno, inoltre, è prevista la riapertura del piano nobile di Villa Luxoro.

Il tema, quindi, non è se riportare cultura e spettacolo a Nervi, ma come farlo senza ripetere modelli economicamente fragili. Giacomo Montanari ha ringraziato i capigruppo per il lavoro di sintesi e ha definito i Parchi di Nervi «una delle eccellenze culturali del nostro territorio», sottolineando però che ogni iniziativa dovrà tenere insieme valore artistico, congruità degli spazi, impatto sul paesaggio e tutela del contesto. In un sistema così delicato, ha osservato, conservazione e valorizzazione non possono essere trattate come aspetti secondari.

Anche la Lista Civica Silvia Salis Sindaca ha sostenuto il documento, insistendo sulla necessità di costruire una nuova progettualità culturale stabile. Laura Sicignano ha spiegato che la cultura non può essere vissuta soltanto come evento straordinario, ma deve diventare una presenza continuativa, capace di generare socialità, qualità urbana e partecipazione. Per Laura Sicignano, Nervi ha tutti gli elementi per tornare a essere un polo culturale riconoscibile, purché la programmazione venga costruita con una visione di medio periodo e non solo inseguendo appuntamenti isolati.

La mozione valorizza anche una possibile progettazione legata alla sostenibilità ambientale, all’ecologia e al rapporto tra cultura e territorio. Non solo spettacoli, quindi, ma iniziative pensate per dialogare con l’identità dei parchi, con il paesaggio, con il sistema museale e con gli operatori culturali già presenti o attivi in città. Laura Sicignano ha ringraziato il capogruppo Filippo Bruzzone per il lavoro di mediazione svolto con le opposizioni, che ha consentito di arrivare a un testo unitario nell’interesse di Nervi e della città.

La sfida ora passa dalla votazione alla programmazione concreta. Il consiglio comunale ha indicato una direzione condivisa: evitare il vuoto culturale nei Parchi di Nervi, ma anche superare la logica dei grandi eventi economicamente scoperti. Il rilancio dovrà passare da un calendario sostenibile, da costi compatibili, dal coinvolgimento del territorio e da una maggiore chiarezza sui tempi. Dopo l’approvazione unanime, la giunta è chiamata a tradurre l’indirizzo politico in un progetto capace di riportare pubblico, spettacoli e cinema all’aperto in uno dei luoghi simbolo della cultura genovese, senza scaricare fragilità e disavanzi sui bilanci cittadini.


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