Ambiente 

Spazzapnea torna in mare: il 7 giugno volontari in 14 città per ripulire spiagge e fondali

La settima edizione di “Spazzapnea – Operazione spiagge e fondali puliti” coinvolgerà apnea, litorali e comunità locali in una sfida nazionale contro i rifiuti. L’iniziativa, nata a Genova nel 2018, avrà come padrino Umberto Pelizzari e farà tappa anche a Camogli e Lerici

Un tuffo per il mare, ma anche una chiamata collettiva alla responsabilità. Domenica 7 giugno 2026 torna “Spazzapnea – Operazione spiagge e fondali puliti”, la sfida nazionale che porterà volontari, apneisti, istruttori e cittadini in quattordici località italiane per raccogliere rifiuti in mare e lungo i litorali. L’iniziativa, ufficiale di Apnea Academy e patrocinata dal World Wide Fund for Nature Sub, arriva alla settima edizione con un obiettivo ormai chiaro: trasformare una giornata di sport e partecipazione in un’azione concreta di tutela dell’ambiente marino.

Le città coinvolte saranno Ancona, Bari, Bosa, Camogli, Lerici, Luino, Marettimo, Marina di Pisa, Messina, Napoli, Roma, Sferracavallo, Taranto e Trapani. A queste si aggiungerà un appuntamento speciale il 4 luglio a Omegna, durante gli Omegna Summer Games, dedicato alla pulizia del Lago d’Orta. La Liguria sarà quindi parte attiva della mobilitazione nazionale con Camogli e Lerici, due luoghi simbolici del rapporto tra comunità, mare e paesaggio costiero.

Il progetto è nato a Genova nel 2018 e da allora è cresciuto fino a diventare una rete diffusa su scala nazionale. I partecipanti si immergono in apnea oppure operano lungo le spiagge, raccogliendo ciò che il mare trattiene o restituisce: plastica, metalli, materiali abbandonati, oggetti finiti sott’acqua e rifiuti che, se lasciati lì, continuerebbero a danneggiare fondali, fauna marina e qualità dell’ambiente. Per un giorno, chi partecipa diventa davvero custode del mare, non con una dichiarazione di principio ma con un gesto fisico, misurabile, immediato.

La formula conserva anche un elemento competitivo, pensato per aumentare il coinvolgimento dei volontari. Le squadre lavoreranno per circa tre ore nella mattinata del 7 giugno. Al termine della raccolta, i materiali verranno pesati e catalogati. A ogni tipologia di rifiuto sarà assegnato un punteggio sulla base della pericolosità per l’ambiente marino e dei tempi di decomposizione. Le squadre con il punteggio più alto riceveranno premi messi a disposizione dai partner dell’iniziativa, ma il risultato più importante resterà quello ambientale: meno rifiuti in mare, più consapevolezza sulle conseguenze dell’abbandono.

Anche per l’edizione 2026 sarà presente, come padrino, Umberto Pelizzari, pluriprimatista mondiale di apnea, atteso a Camogli insieme ad alcuni allievi incursori della Marina Militare, da tempo coinvolti nell’iniziativa. La sua presenza rafforza il legame tra disciplina sportiva, educazione al mare e protezione dell’ambiente. L’apnea, in questo contesto, non è soltanto performance o tecnica: diventa uno strumento di conoscenza e di cura.

In questi anni Spazzapnea ha già prodotto numeri importanti: 2.467 partecipanti, 767 squadre, 16 città coinvolte e 21.939 chilogrammi di rifiuti raccolti. Il progetto collabora inoltre con iniziative di scienza partecipata come SeaCleaner e Cupid 4 Science, contribuendo alla mappatura dei rifiuti marini e allo studio dell’impatto delle operazioni di pulizia sulla presenza di microplastiche negli ecosistemi. Dal 2024 è attiva anche la collaborazione con Piantando attraverso il progetto Plastic Pull, dedicato alla riqualificazione ambientale di coste, parchi e fondali.

Al termine di ogni evento, l’area interessata riceverà la bandiera “Spazzapnea – Missione fondali puliti”, simbolo dell’impegno concreto nella tutela del mare. Le iscrizioni per l’edizione 2026 sono aperte e gratuite. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.spazzapnea.it. In caso di maltempo, le attività di raccolta saranno comunque svolte a terra, perché il senso dell’iniziativa non cambia: ridurre i rifiuti, coinvolgere le comunità e ricordare che la difesa del mare comincia anche dai gesti più semplici.


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