Il Comune riporta i servizi sociali nel centro storico: via libera anche all’hub del mare al Metelino

Settima giunta itinerante nel Municipio Centro Est: approvati interventi su scuole, Museo di Storia Naturale, centro storico, Darsena, musei di Strada Nuova e servizi territoriali

La settima giunta itinerante del Comune di Genova si è fermata questa mattina nel Municipio Centro Est e ha portato con sé una serie di decisioni destinate a incidere su centro storico, Castelletto, Oregina, Darsena, musei civici, scuole e servizi sociali. La seduta si è svolta a Palazzo Tursi, nella sala della giunta vecchia, alla presenza della presidente del Municipio Simona Cosso, della giunta municipale e del consiglio municipale, con una prima parte dedicata ai provvedimenti e una seconda fase, prevista nel pomeriggio, riservata ai sopralluoghi nei quartieri e agli incontri con cittadini e associazioni.

Il passaggio politicamente più rilevante riguarda il ritorno nel centro storico della sede dei servizi sociali territoriali del Municipio Centro Est, che era stata delocalizzata a Villa Piaggio. La nuova collocazione sarà in via San Giorgio 1, in una posizione più centrale e raggiungibile. «La sede dei servizi sociali territoriali del Municipio Centro Est torna nel centro storico per agevolare l’accesso dei cittadini e delle cittadine a un presidio di prossimità in un’area centrale e facilmente raggiungibile», ha annunciato la sindaca Silvia Salis, ringraziando l’assessora al sociale Cristina Lodi e l’assessore al patrimonio Davide Patrone «che hanno lavorato duramente con i loro uffici per rendere possibile questo risultato». Per la sindaca, la nuova collocazione «avvicina i servizi a chi ne ha più bisogno e rende più semplice l’accesso a un punto essenziale di ascolto, orientamento e presa in carico».

La giunta itinerante è stata anche l’occasione per fare il punto su un metodo di lavoro che l’amministrazione rivendica come parte della propria impostazione. «Dall’inizio di questo mandato ci siamo dati un metodo: l’ascolto e la collaborazione attiva con tutto il territorio della città», ha detto Silvia Salis. «Le giunte itineranti sono uno strumento fondamentale per capire le difficoltà che vivono i cittadini ogni giorno, condividere le nostre e le loro proposte e studiare, anche insieme agli amministratori municipali, gli interventi più utili per il territorio».
Durante la seduta aperta ai rappresentanti municipali, l’assessore ai lavori pubblici e manutenzioni Massimo Ferrante ha annunciato l’avvio, in queste ore, dei lavori propedeutici all’intervento sul muro di via Napoli. L’assessora all’ambiente Silvia Pericu ha anticipato che sull’isola ecologica del Lagaccio, area che sarà acquistata dal Comune di Genova, partirà nell’ambito della rete delle città circolari un progetto per un centro sperimentale dedicato alla raccolta di piccoli rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, insieme ad azioni di economia dello scambio e della condivisione costruite con il quartiere e le associazioni. A giugno è prevista la consegna del cantiere e, a seguire, l’allestimento delle aree verdi. L’assessore alla cultura Giacomo Montanari ha comunicato che a metà settembre sarà completato il restyling del Museo del Risorgimento, mentre l’assessora al commercio e turismo Tiziana Beghin ha evidenziato che nove proposte arrivate al bando municipale dedicato alle attività di quartiere riguardano proprio il centro storico.
Sul fronte dell’edilizia scolastica, la giunta ha approvato, su proposta di Massimo Ferrante, il progetto di fattibilità tecnico-economica da 500 mila euro per gli interventi di adeguamento alle norme antincendio del complesso scolastico San Paolo, in via Cabrini 2, a Castelletto alta. L’edificio ospita la scuola dell’infanzia San Paolo, la primaria San Paolo e la secondaria di primo grado Castelletto. Si tratta di un immobile dei primi anni del Novecento, alle spalle della chiesa e del convento di Sant’Anna, nato come convento e acquistato dal Comune negli anni Settanta per essere trasformato in scuola. Sempre su proposta di Massimo Ferrante sono stati approvati altri progetti di fattibilità tecnico-economica, inseriti in accordi quadro, per il ripristino e il recupero di percorsi pedonali e creuze, la manutenzione straordinaria di muri, ponti e impalcati, edifici scolastici e immobili civici sottoposti a tutela.
Un altro provvedimento atteso riguarda il Museo di Storia Naturale Giacomo Doria, chiuso al pubblico dall’aprile 2025. La giunta ha deliberato uno stanziamento di 500 mila euro per completare gli interventi di adeguamento antincendio necessari all’ottenimento della Segnalazione certificata di inizio attività. Il primo lotto, da un milione di euro, è già in fase di consegna lavori. L’obiettivo è rimettere in sicurezza e riportare progressivamente verso la riapertura uno dei luoghi culturali più importanti della città, oggi fermo proprio per la necessità di adeguare gli spazi alle prescrizioni tecniche.
Alla Darsena prende forma anche un nuovo hub multifunzionale dedicato alla formazione e alla cultura del mare. Su proposta dell’assessore Davide Patrone, del vicesindaco Alessandro Terrile e dell’assessore Giacomo Montanari, è stata approvata la destinazione di una porzione dell’immobile del Metelino alla nuova funzione. Il progetto coinvolgerà Accademia italiana della Marina Mercantile, Università di Genova attraverso il Centro del Mare, Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale, Istituto nautico di Genova, Museo del Mare e delle Migrazioni e Museo nazionale dell’Emigrazione italiana. L’operazione punta a rafforzare il ruolo della Darsena come luogo di formazione, divulgazione e identità marittima, mettendo insieme istituzioni, scuola, università e sistema portuale.
La giunta ha approvato anche diversi provvedimenti legati ai progetti europei. Su proposta di Giacomo Montanari e Tiziana Beghin è stato dato il via libera al progetto Meta Desk, finanziato dal programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2021-2027, dedicato alla trasformazione digitale del turismo e della cultura attraverso sinergie tra pubblico e privato. Il progetto coinvolgerà il polo museale di Strada Nuova, che di recente ha ottenuto anche le tre stelle Michelin. Su proposta di Tiziana Beghin, Cristina Lodi e Davide Patrone è stata approvata l’adesione alla European Urban Initiative per cohousing e accompagnamento alla vita autonoma. Sempre in ambito europeo, il Comune si candiderà al bando regionale finanziato dal Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura, con interventi di riqualificazione nella zona della Darsena.
Per il centro storico, su proposta dell’assessora al verde e urbanistica Francesca Coppola, insieme a Davide Patrone e Cristina Lodi, è stata approvata la delibera con gli indirizzi per l’attivazione del sistema di governance integrata previsto dal Patto per il Centro storico. È un passaggio che mira a rendere più coordinati interventi, presidi, politiche sociali, patrimonio, spazio pubblico e partecipazione in una parte della città dove le competenze spesso si sovrappongono e dove i problemi richiedono risposte simultanee, non frammentate.
Nel pomeriggio la giunta itinerante proseguirà con sopralluoghi e incontri sul territorio. Silvia Salis e Simona Cosso saranno in via Fracchia all’asilo Camelot, in via Costanzi, alla rotonda di Oregina e in via Paolo della Cella, dove incontreranno anche alcune associazioni attive nel quartiere. Prima dei sopralluoghi, la sindaca porterà un saluto ai dipendenti del Municipio nella sede di piazza Santa Fede. Sono previsti anche incontri con cittadini e realtà territoriali individuati dalla presidente municipale, tra cui rappresentanti dei genitori della scuola Bondi di Oregina e della comunità senegalese.
In parallelo, assessore e assessori effettueranno visite nei luoghi indicati dal Municipio, secondo le rispettive deleghe: mercato del Carmine, ex oratorio San Tommaso, piazza dei Truogoli di Santa Brigida, piazza Statuto, piazza Brignole, piazza Villa, area Marina Park, Loggia Banchi, piazza Sarzano, via San Giorgio e altri punti del centro storico. La giornata nel Centro Est diventa così una sorta di mappa politica e amministrativa dei problemi e delle opportunità del territorio: servizi sociali da riavvicinare ai cittadini, scuole da mettere in sicurezza, musei da riaprire, Darsena da rigenerare, patrimonio da riusare e centro storico da governare con strumenti più stabili.
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