Liguria regina delle Bandiere Blu anche nel 2026: 35 località premiate e due nuovi ingressi

La Liguria si conferma al primo posto in Italia per Bandiere Blu, davanti a tutte le altre regioni. Entrano Andora e Taggia, mentre tra i nuovi approdi turistici premiati ci sono anche Marina del Fezzano a Portovenere e Porto Carlo Riva a Rapallo

La Liguria resta la regione più premiata d’Italia dalle Bandiere Blu e rafforza il proprio primato nazionale. Nel 2026 sono 35 le località liguri che hanno ottenuto il riconoscimento assegnato dalla Foundation for Environmental Education, l’organizzazione internazionale con sede a Copenaghen che ogni anno valuta qualità delle acque, tutela ambientale, servizi, accessibilità, gestione del territorio e sostenibilità delle località balneari, lacustri e dei porti turistici.

Il dato ligure si inserisce in un quadro nazionale in crescita. In Italia i comuni premiati salgono infatti a 257, undici in più rispetto ai 246 dello scorso anno. Le spiagge riconosciute sono complessivamente 525, pari a circa l’11,6 per cento delle spiagge premiate a livello mondiale. Crescono anche le Bandiere Blu sui laghi, che arrivano a 23, e i porti turistici, che raggiungono quota 87.
Per la Liguria la notizia è doppia: non solo la regione resta al vertice della classifica italiana, ma aggiunge due nuovi comuni al proprio elenco. I nuovi ingressi sono Andora, in provincia di Savona, e Taggia, in provincia di Imperia. Due località che permettono alla regione di consolidare il primato davanti a Puglia e Calabria, entrambe a quota 27 riconoscimenti.
Il risultato conferma il peso del turismo balneare ligure e la centralità della qualità ambientale come elemento di attrazione. In una regione dove la costa è una risorsa economica decisiva, la Bandiera Blu non rappresenta soltanto un simbolo da esporre sulle spiagge, ma anche un indicatore di competitività per comuni, stabilimenti, strutture ricettive, ristorazione e servizi legati all’accoglienza.
La Liguria si distingue anche sul fronte degli approdi turistici. Tra i nuovi porti premiati in Italia figurano infatti Marina del Fezzano a Portovenere, nello Spezzino, e Porto Carlo Riva a Rapallo, nel Genovese. È un riconoscimento significativo per un territorio che lega in modo sempre più stretto mare, nautica, turismo di qualità, servizi portuali e promozione delle destinazioni costiere.
A livello nazionale, tra i nuovi ingressi del 2026 ci sono Rimini in Emilia Romagna, Locri in Calabria, Limone sul Garda in Lombardia, Monte Argentario in Toscana, oltre a località di Calabria, Puglia, Sardegna, Sicilia e Liguria. Hanno invece perso la Bandiera Blu San Felice Circeo, nel Lazio, e Patù e Castrignano del Capo, in Puglia.
La graduatoria regionale vede dunque la Liguria saldamente al primo posto con 35 località, seguita da Puglia e Calabria con 27 riconoscimenti. Restano a quota 20 Campania e Marche, mentre la Toscana raggiunge lo stesso numero grazie a un nuovo comune premiato. La Sardegna sale a 17, la Sicilia arriva a 16, l’Abruzzo conferma le sue 16 Bandiere Blu, l’Emilia Romagna sale a 11 con l’ingresso di Rimini e la Lombardia cresce a 4 con Limone sul Garda.
Per la Liguria il primato ha anche un valore strategico: in una stagione turistica sempre più competitiva, la qualità del mare e dei servizi diventa un argomento forte per promuovere il territorio. Le 35 Bandiere Blu raccontano una regione che continua a giocare la propria partita sul mare, tra spiagge, borghi costieri, porti turistici e un’offerta che punta a unire ambiente, accoglienza e identità locale.
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