Medicina, il 14 maggio il primo open day per scegliere la specializzazione: studenti a confronto con scuole, tutor e specializzandi

L’appuntamento “Dopo la laurea” si terrà a Genova, nel Chiostro Dimi di viale Benedetto XV, dalle 10 alle 16.30. L’assessore Massimo Nicolò: «La scelta della specializzazione è anche un contributo alla qualità delle cure e al sistema sanitario»

Un’intera giornata per orientarsi nella scelta della scuola di specializzazione, conoscere da vicino i percorsi formativi in ambito medico e confrontarsi direttamente con chi quelle strade le sta già percorrendo. È l’obiettivo del primo open day “Dopo la laurea”, presentato oggi in Sala Trasparenza e rivolto agli studenti dei corsi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria e Scienze biologiche.

L’appuntamento è fissato per giovedì 14 maggio, dalle 10 alle 16.30, nel Chiostro Dimi di viale Benedetto XV 6, a Genova. Nel corso della giornata gli studenti potranno incontrare gli specializzandi rappresentanti delle diverse Scuole di specializzazione, visitare point informativi e stand dedicati, partecipare a momenti di presentazione e porre domande sui percorsi di studio, sulle prospettive professionali e sulle opportunità legate alla formazione post laurea.
L’iniziativa nasce per accompagnare gli studenti in una delle scelte più delicate del loro percorso: quella che, dopo la laurea, indirizza non solo la carriera professionale, ma anche il contributo che ciascuno potrà dare al sistema sanitario. Le diverse scuole saranno presentate nelle loro specificità, con attenzione all’integrazione tra attività clinica, didattica e ricerca, ma anche alle possibilità di mobilità internazionale e di crescita all’interno di un contesto sanitario sempre più complesso.
«La scelta della specializzazione non rappresenta soltanto una decisione individuale, ma un contributo concreto al miglioramento della qualità delle cure e dell’intero Sistema sanitario», sottolinea l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò. Secondo l’assessore, i futuri medici dovranno essere accompagnati con informazioni chiare sui percorsi disponibili, sulle prospettive professionali e sul ruolo che ogni specializzazione svolge nella sanità pubblica. Lo studio, aggiunge, va letto non solo come obbligo accademico, ma come «vocazione, responsabilità e servizio alla collettività».
Durante l’open day saranno presenti docenti, tutor e medici specializzandi, che condivideranno la propria esperienza diretta. Il valore dell’iniziativa sta proprio nel contatto tra chi deve scegliere e chi vive quotidianamente la formazione specialistica, tra corsia, laboratorio, attività clinica, ricerca e confronto con i pazienti.
Uno dei temi centrali sarà la formazione continua. La specializzazione verrà raccontata come un percorso di crescita professionale e personale, nel quale competenza scientifica, pratica clinica e sviluppo umano procedono insieme. L’evento punta anche a rafforzare il legame tra università, ospedale e territorio, promuovendo una preparazione aggiornata e capace di rispondere ai bisogni reali dei pazienti e della società.
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