Cronaca 

La promessa di un incontro, poi la paura: due uomini condannati per le minacce a un 46enne fragile

Secondo l’accusa, alla vittima erano stati chiesti soldi con la scusa di presentargli una ragazza. Dopo giorni di pressioni sarebbero arrivate intimidazioni pesanti. Il tribunale ha condannato i due imputati a 2 anni e 4 mesi

Era cominciata con una proposta apparentemente semplice: pagare per conoscere una ragazza. Ma, secondo l’accusa, quella promessa era diventata in pochi giorni un modo per mettere pressione a un uomo di 46 anni, descritto come una persona con alcune fragilità, fino a trasformarsi in una tentata estorsione. Per questa vicenda due genovesi di 40 e 44 anni sono stati condannati dal tribunale a 2 anni e 4 mesi.

I fatti risalgono al febbraio 2024. La vittima conosceva i due imputati e sarebbe stata avvicinata con l’idea di un incontro organizzato in cambio di denaro. Le richieste, inizialmente per piccole somme, sarebbero andate avanti per circa una settimana, fino a raggiungere complessivamente alcune centinaia di euro. L’uomo, però, non avrebbe mai pagato.

Il passaggio più grave, secondo la ricostruzione portata in aula, sarebbe avvenuto per strada. Il 46enne si trovava con la madre poco distante quando i due lo avrebbero affrontato con toni pesanti. In quel momento sarebbero arrivate le minacce: se avesse parlato con la polizia, gli avrebbero tagliato la gola e avrebbero fatto del male alla sua famiglia. Una frase che avrebbe convinto la vittima a non restare in silenzio e a presentare denuncia.

Questa mattina, davanti al collegio presieduto dalla giudice Paola Faggioni, sono stati ascoltati la parte offesa, la madre e un nipote. La madre ha raccontato di avere visto una discussione animata tra il figlio e i due imputati, mentre il nipote ha riferito di avere sentito una telefonata in cui sarebbero stati chiesti soldi.

I due uomini, difesi dall’avvocato Stefano Ganci, hanno negato le accuse, confermando solo di conoscere il 46enne. La linea difensiva non ha evitato la condanna in primo grado. Il legale ha già annunciato ricorso in appello.


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