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Facciate colorate davanti al Porto Antico, parte il piano per ridare identità al centro storico

Il Comune avvia il progetto triennale “Genova Colorata è ancora più bella”, con il supporto tecnico di Akzo Nobel Coatings. L’assessora Francesca Coppola: «Il colore non è solo estetica, ma contribuisce alla qualità urbana e al modo in cui la città viene vissuta»

Un progetto triennale per restituire coerenza, cura e identità cromatica a uno dei fronti più visibili e delicati del centro storico genovese: quello affacciato sul Porto Antico, dal Palazzo della Commenda di Prè fino al porticato ottocentesco di via Turati. È stato presentato oggi nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi “Genova Colorata è ancora più bella – Coloritura facciate degli edifici 2025-2027”, iniziativa promossa dalla Direzione Pianificazione Urbanistica e dalla Direzione di Area Gestione del Territorio del Comune di Genova.

L’obiettivo è valorizzare il patrimonio edilizio cittadino attraverso una maggiore attenzione alla qualità cromatica delle facciate, in un ambito di particolare pregio storico, paesaggistico e urbano. Non si tratta di un intervento puntuale di tinteggiatura, ma della costruzione di uno strumento tecnico e culturale destinato ad accompagnare in modo più consapevole i futuri lavori di restauro, manutenzione e coloritura degli edifici.

Il progetto nasce da un accordo di sponsorizzazione tecnica tra Comune di Genova e Akzo Nobel Coatings, multinazionale specializzata nel settore delle pitture per edilizia e attiva anche in percorsi di recupero e valorizzazione del patrimonio storico. Alla presentazione hanno partecipato l’assessora comunale all’Urbanistica Francesca Coppola, il direttore generale di Akzo Nobel Simone Mazzoli, il direttore marketing Roberto Meregalli e l’architetto Massimo Poggi dello studio Poggi.

Per Francesca Coppola, il progetto rappresenta «un primo tassello di un percorso più ampio di riflessione sul decoro urbano e sul ruolo del colore nella costruzione dell’identità della città». L’assessora sottolinea che il fronte del Porto Antico è oggi uno dei luoghi più riconoscibili e stratificati del centro storico, ma anche un’area che nel tempo ha conosciuto interventi molto diversi tra loro, con esiti non sempre omogenei. Da qui la scelta di partire proprio da questo tratto urbano, visibile a cittadini, turisti e passeggeri in arrivo dal mare.

«L’obiettivo non è definire un modello rigido», spiega Francesca Coppola, «ma mettere a disposizione uno strumento utile per accompagnare futuri interventi sulle facciate con maggiore attenzione alla qualità urbana, alla coerenza con il contesto storico e alla valorizzazione delle caratteristiche esistenti». Il colore, aggiunge l’assessora, «non è soltanto un elemento estetico: contribuisce alla percezione degli spazi, alla cura dei quartieri e al modo in cui la città si presenta e viene vissuta quotidianamente».

Il piano prevede la realizzazione di una brochure fotografica cartacea e digitale con uno studio cromatico e una tavolozza di riferimento per l’area interessata, la fornitura gratuita delle collezioni colore sviluppate appositamente, consulenza tecnica specialistica sugli interventi, il coinvolgimento di un progettista esperto e una restituzione digitale strutturata dei dati raccolti. Materiali e indicazioni saranno messi a disposizione come supporto per cittadini, tecnici e professionisti chiamati a intervenire sulle facciate.

Secondo Simone Mazzoli, amministratore delegato di Akzo Nobel, Genova è «una città dalla forte identità cromatica, costruita nei secoli attraverso materiali, luce e stratificazioni architettoniche che meritano di essere lette, interpretate e rispettate». Per l’azienda, il colore può diventare «strumento di cura, conoscenza e valorizzazione del patrimonio urbano», coniugando qualità estetica, durabilità e sostenibilità degli interventi.

Il progetto si inserisce nelle strategie comunali legate al Piano triennale delle opere pubbliche e alla riqualificazione del patrimonio istituzionale, scolastico e abitativo, con attenzione alla sostenibilità ambientale e alla compatibilità paesaggistica. L’intento è rafforzare il ruolo del colore come elemento identitario della città e offrire indirizzi condivisi a supporto del Regolamento edilizio comunale.

La scelta del fronte Porto Antico ha anche un valore simbolico. È una delle immagini più esposte di Genova, punto di contatto tra centro storico, porto, turismo, mobilità e vita cittadina. Intervenire sulla sua qualità cromatica significa lavorare non solo sull’aspetto degli edifici, ma sul modo in cui la città racconta sé stessa.


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