Alpini nel Ponente, il bilancio del presidente Matteo Frulio: «Partecipazione, affetto e pazienza. Anche lontano dal centro si è respirata la festa»

Migliaia di penne nere accolte tra Pra’, Voltri, Pegli e Multedo durante l’Adunata nazionale. Il presidente del Municipio VII Ponente Matteo Frulio ringrazia associazioni, residenti, Pro Loco, sezioni alpine e uffici comunali: «Il risultato è sotto gli occhi di tutti»

L’Adunata nazionale degli Alpini non è stata soltanto una festa concentrata nel centro di Genova. Anche il Ponente ha vissuto giornate intense, tra accoglienza, concerti, sfilate, campi allestiti, sedi associative aperte e una partecipazione diffusa dei cittadini. A tracciare il bilancio è il presidente del Municipio VII Ponente Matteo Frulio, che parla di un territorio capace di rispondere «nel migliore dei modi», con affetto, organizzazione e pazienza davanti ai disagi inevitabili di un evento di queste dimensioni.

«Migliaia di Alpini nell’estremo Ponente di Genova, che ha risposto nel migliore dei modi attraverso partecipazione, tanto affetto e pazienza per alcuni disagi logistici», spiega Frulio. Secondo il presidente municipale, la buona riuscita dell’accoglienza è stata possibile grazie alla collaborazione tra Municipio, sezioni locali dell’Associazione nazionale alpini, associazioni del territorio e Comune di Genova. Una rete che ha permesso di portare l’atmosfera dell’Adunata anche a chilometri dal cuore cittadino, facendo sentire le delegazioni coinvolte parte della grande festa.
Nel Ponente sono arrivati gruppi da molte zone d’Italia: Cosenza, Bergamo, Padova, Bassano del Grappa, Bolzano, Molise, Valle d’Aosta. Non è mancato neppure un rappresentante dal Brasile. Le penne nere hanno trovato ospitalità nel campo allestito presso la piazza della stazione di Pra’, ma anche nelle sedi sezionali, nelle parrocchie e in appartamenti messi a disposizione da singoli abitanti. Un’accoglienza diffusa, costruita anche su gesti concreti e spontanei.
La festa ha coinvolto le tre delegazioni del Ponente con quattro concerti e due sfilate. Le fanfare Valsusa e Orobica hanno attraversato le strade del territorio, seguite dai concerti di Voltri e Pegli. A Pra’ il concerto di apertura ha rappresentato uno dei momenti più partecipati, mentre a Voltri la sezione locale ha curato l’imbandieramento dell’Aurelia e di piazza Gaggero. Presenti il Coro Marelli di Como, il Coro Monte Cauriol e il Coro ANA di Collegno. Nel quadro organizzativo hanno avuto un ruolo anche i Centri integrati di via di Pra’ e Multedo, le Pro Loco, le associazioni d’arma e le Anpi attive nel Ponente.
«Lo sforzo è stato condiviso tra le istituzioni e le associazioni dell’Associazione nazionale alpini, tentando di svolgere il compito ciascuno per le sue competenze, coordinandosi con il centro operativo», sottolinea Matteo Frulio. Il presidente evidenzia il coinvolgimento della popolazione durante i concerti e le sfilate, ma anche il lavoro delle realtà locali, con un ruolo importante delle Pro Loco impegnate nell’organizzazione di una vera rassegna di eventi.
Particolare il racconto dell’accoglienza quotidiana: residenti che si sono presentati ai campi con pesto, trofie e focaccia, sia a Pra’ sia a Multedo, trasformando l’ospitalità in un gesto diretto e familiare. «La partecipazione è stata notevole così come il trasporto della popolazione», aggiunge Matteo Frulio. «Abbiamo voluto da subito dare l’indicazione che anche il Ponente potesse fare la sua parte, indicando anche un delegato apposito, Diego Castrini, che, assieme alla Giunta, si è dedicato a costruire la rete istituzione-associazioni».
Il bilancio del presidente municipale tiene conto anche delle criticità. I disagi logistici non sono mancati, ma per Frulio il risultato finale resta positivo. «Nonostante alcune difficoltà di carattere logistico, per le quali ringrazio i cittadini per la pazienza, il risultato è sotto gli occhi di tutti», afferma.
Nel ringraziamento finale entrano anche gli uffici municipali, l’area tecnica, gli operai del Municipio, la polizia locale, le forze dell’ordine, Aster e Azienda multiservizi e d’igiene urbana. «Come per il 25 aprile, si sono prodigati per le manutenzioni e le pulizie», conclude il presidente del Municipio Ponente. Un riconoscimento al lavoro meno visibile, ma decisivo, che ha permesso al Ponente di accogliere migliaia di alpini e di vivere l’Adunata come una festa non solo cittadina, ma realmente diffusa nei quartieri.
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