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Centro Ovest, la frattura diventa scontro interno. Il Pd municipale marinerà il consiglio e attacca il segretario Tognoni

Dopo l’uscita dall’aula sulla mozione per San Benigno e Music for Peace, il coordinamento municipale chiede una verifica di maggioranza e annuncia lo stop alla partecipazione istituzionale di consiglieri e assessori, il tutto in forte critica al presidente Colnaghi

La polemica aperta nel Municipio Centro Ovest dopo la mancata approvazione della mozione per la riqualificazione dell’area di San Benigno e del contesto in cui opera Music for Peace si allarga e diventa una frattura interna al Partito Democratico. Dopo l’intervento del segretario cittadino Francesco Tognoni, che aveva confermato il sostegno al presidente del Municipio II Centro Ovest Michele Colnaghi e al lavoro delle maggioranze municipali di centrosinistra (criticando implicitamente l’operato del gruppo del suo partito), arriva la risposta durissima del coordinamento del Pd del Municipio Centro Ovest, contenuta in una lettera indirizzata al segretario provinciale e approvata ieri all’unanimità.

Il caso era esploso durante il consiglio municipale del 29 aprile, quando alcuni consiglieri di maggioranza erano usciti dall’aula durante la discussione sulla mozione dedicata a San Benigno. L’uscita aveva fatto mancare le condizioni per approvare il documento, aprendo una crisi politica dentro la maggioranza stessa. La mozione riguardava un’area difficile della città e il lavoro di Music for Peace, realtà riconosciuta per la propria attività sociale, cooperativa e umanitaria. Tognoni, intervenendo dopo il voto mancato, aveva sostenuto la necessità di proseguire il percorso di riqualificazione «con serietà, ascolto e concretezza, senza strumentalizzazioni», definendo Music for Peace «una realtà preziosa per il territorio» e prendendo di fatto le distanze dai consiglieri che avevano impedito l’approvazione dell’atto.

Ora però il coordinamento municipale del Partito Democratico respinge l’idea che la vicenda possa essere letta come un attacco a Music for Peace. Nella lettera si afferma che il lavoro dell’associazione è «veramente unico e prezioso», riconosciuto anche a livello nazionale e internazionale, e che il sostegno alla realtà di San Benigno non verrà meno. Il punto, secondo il coordinamento del Centro Ovest, sarebbe un altro: la gestione politica del Municipio da parte del presidente Michele Colnaghi, accusato di un metodo definito personalistico e autoreferenziale.

Il documento usa toni molto netti e contesta al presidente Michele Colnaghi di avere sistematicamente impedito ai consiglieri del Pd di svolgere il proprio ruolo, anche in violazione delle attuali normative. Il coordinamento sostiene di non essere più disponibile a tollerare atteggiamenti definiti autoritari e rivendica il diritto di partecipare ai processi decisionali del Municipio e dell’azione amministrativa della giunta comunale sui temi che riguardano i quartieri del Centro Ovest, dal sociale all’urbanistica, dall’ambiente alla cultura. Da qui la richiesta di una “verifica di maggioranza” giudicata non più rinviabile, con un passaggio politicamente pesante: a questo punto, scrive il coordinamento, sono «aperti tutti gli scenari».

La rottura investe anche il rapporto con Francesco Tognoni. Nella lettera il coordinamento municipale si dice dispiaciuto per le sue dichiarazioni a mezzo stampa, sostenendo che il segretario cittadino avrebbe smentito sé stesso e si sarebbe posto fuori dalla linea costruita negli anni. Una contestazione che ribalta il quadro del giorno precedente: se  Tognoni aveva di fatto sconfessato i consiglieri usciti dall’aula, ora è il coordinamento del Partito Democratico del Centro Ovest a chiedergli un chiarimento immediato.

Nel frattempo resta anche la presa di posizione di Mariano Passeri, consigliere municipale della Lista Salis (ma non in quota Linea Condivisa) assente in aula il giorno della votazione. Passeri aveva definito la mozione “buona e giusta”, sostenendo che avrebbe dovuto essere approvata all’unanimità perché finalizzata a migliorare un contesto urbano complesso nel quale opera una delle associazioni più importanti della città. Il consigliere si era dissociato «totalmente» dal comportamento dei consiglieri del Pd e della sua lista e, in particolare, da quello dei suoi due colleghi di lista, spiegando che la scelta di uscire dall’aula non sarebbe stata discussa all’interno della Lista Salis nonostante la sua posizione favorevole alla mozione fosse nota.

La crisi, dunque, non riguarda più soltanto San Benigno o Music for Peace, ma la tenuta politica del Municipio Centro Ovest. In attesa di un chiarimento, il coordinamento municipale annuncia che i propri consiglieri e le proprie assessore sospenderanno ogni attività istituzionale dentro il Municipio, non partecipando a commissioni, consigli e giunte. È il segnale più evidente che la frattura è ormai aperta: da una parte il sostegno di Francesco Tognoni e di Mariano Passeri al presidente Michele Colnaghi e alla mozione su San Benigno, dall’altra il coordinamento del Partito Democratico municipale che contesta la gestione del presidente e chiede una verifica politica immediata.


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