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Alpini, la contestazione si sposta in via del Campo: dopo le scritte arrivano i volantini sui muri

Mentre Aster lavora anche nel giorno festivo per cancellare le frasi comparse in via San Luca, nuovi messaggi contro le Penne Nere sono stati affissi nella notte nel centro storico

La contestazione contro l’Adunata nazionale degli Alpini non si ferma alle scritte comparse nella notte tra mercoledì e giovedì in via San Luca. Mentre oggi, nonostante la giornata festiva del Primo Maggio, i lavoratori di Aster sono impegnati a ripulire la pavimentazione del centro storico dai messaggi che hanno acceso il dibattito cittadino, nella notte successiva sono comparsi nuovi volantini contro le Penne Nere, questa volta attaccati sui muri di via del Campo.

Il clima che accompagna l’avvicinamento alla 97ª Adunata nazionale degli Alpini, in programma a Genova dall’8 al 10 maggio, resta quindi teso. Il primo episodio era stato registrato in via San Luca, dove alcune frasi tracciate con vernice colorata sulla pavimentazione avevano portato la contestazione direttamente nello spazio pubblico. Tra i messaggi comparsi c’erano “Remigriamo con Alpini” e “Alpini e militari molestatori seriali”, scritte che avevano immediatamente provocato reazioni politiche e polemiche in città.

La nuova affissione in via del Campo sembra inserirsi nello stesso solco: non più vernice sulla strada, ma volantini sui muri, sempre con contenuti ostili all’arrivo delle Penne Nere. L’effetto, però, è lo stesso: la discussione sull’Adunata esce dalle aule istituzionali e dai social e continua a lasciare segni materiali nel centro storico, proprio nei giorni in cui Genova si prepara ad accogliere migliaia di partecipanti.

A rendere più delicato il contesto c’è il precedente confronto in consiglio comunale. Martedì era stato respinto l’ordine del giorno straordinario presentato dalla Lega e sottoscritto dai gruppi di minoranza per esprimere sostegno agli Alpini e prendere posizione contro i messaggi considerati offensivi verso il Corpo. La maggioranza aveva votato contro, sostenendo la necessità di evitare strumentalizzazioni e di lavorare invece su sicurezza, prevenzione, dialogo e rispetto. Il Partito Democratico aveva rivendicato questa linea, respingendo l’accusa di mancata solidarietà alle Penne Nere e parlando di un evento da accompagnare senza alimentare contrapposizioni ideologiche.

Nel frattempo, però, la città si trova a fare i conti con una contestazione che non resta confinata al piano politico. Le scritte di via San Luca hanno richiesto l’intervento di pulizia da parte di Aster, al lavoro anche in una giornata festiva per cancellare i segni lasciati sulla pavimentazione. I volantini apparsi in via del Campo aggiungono un nuovo capitolo a una vicenda che rischia di crescere con l’avvicinarsi dell’Adunata.

Il punto, ormai, non riguarda più soltanto l’organizzazione del grande evento o il confronto tra maggioranza e opposizione. La presenza di scritte e volantini racconta un clima cittadino attraversato da tensioni, in cui l’arrivo degli Alpini è diventato terreno di scontro simbolico prima ancora che appuntamento pubblico. Nei prossimi giorni la sfida sarà evitare che le provocazioni si moltiplichino e che l’Adunata, attesa come uno degli eventi più partecipati della primavera genovese, venga trascinata dentro una spirale di contrapposizioni sempre più dure.


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