Genova cambia volto alle zone a traffico limitato: 180 varchi intelligenti controlleranno anche le uscite

L’assessore alla mobilità, trasporti e rapporti sindacali Emilio Robotti annuncia il rinnovo del sistema di controllo: telecamere di nuova generazione al posto degli impianti del 2008 e monitoraggio più preciso dei flussi

Genova prepara un salto tecnologico nella gestione delle zone a traffico limitato. La Giunta comunale, su proposta dell’assessore alla mobilità, trasporti e rapporti sindacali Emilio Robotti, ha approvato una delibera che dà il via all’ammodernamento completo del sistema dei varchi elettronici cittadini, con la sostituzione degli apparati installati nel 2008 e l’introduzione di dispositivi video di nuova generazione integrati nel progetto “Intelligent Urban Mobility”. La decisione è arrivata durante la seduta della giunta itinerante nel Municipio Ottavo Medio Levante e rappresenta uno degli interventi più rilevanti degli ultimi anni sul fronte del controllo e della gestione digitale della mobilità urbana.

Il cambiamento non riguarderà soltanto la qualità delle telecamere o l’aggiornamento tecnico degli impianti. La novità principale è l’estensione del monitoraggio anche alle vie d’uscita dalle zone a traffico limitato. Fino a oggi il sistema era concentrato soprattutto sugli accessi, mentre con il nuovo assetto sarà possibile verificare in modo più puntuale anche il rispetto dei tempi di permanenza autorizzati e gli eventuali passaggi impropri tra i diversi settori regolamentati. L’obiettivo dichiarato dal Comune è rendere più efficace e coerente il funzionamento delle aree a traffico limitato, evitando abusi e garantendo condizioni più eque tra gli utenti autorizzati.
Il nuovo sistema arriverà a contare circa 180 punti di rilevamento basati sulla lettura ottica delle targhe. Non si tratterà soltanto di strumenti destinati all’attività sanzionatoria: gli apparati saranno infatti utilizzati anche per raccogliere dati anonimizzati sui flussi di traffico, così da offrire all’amministrazione comunale un quadro più preciso e aggiornato degli spostamenti in città. Informazioni che potranno essere utilizzate per pianificare interventi sulla viabilità, migliorare la regolazione degli accessi, ridurre congestioni e rendere più efficace la programmazione della mobilità urbana.
Il progetto rientra nel piano “Smart Genova” e sarà finanziato attraverso le risorse dell’Accordo di ristoro per la digitalizzazione della logistica e della mobilità cittadina. La delibera è stata dichiarata immediatamente eseguibile, così da consentire a Genova Parcheggi società per azioni di avviare rapidamente l’adeguamento dei programmi informatici e la posa dei nuovi apparati. Il passaggio è considerato necessario anche perché gli attuali varchi, attivi da circa diciotto anni, non sono più adeguati alle esigenze di una mobilità urbana che richiede strumenti integrati, letture in tempo reale e capacità di dialogo con le altre piattaforme digitali comunali.
«Con questo atto sostituiamo telecamere ormai obsolete e dotiamo Genova di un’infrastruttura digitale integrata, indispensabile per la città del futuro», spiega l’assessore. «L’inserimento dei varchi nel sistema “Intelligent Urban Mobility” ci permette di superare la vecchia logica del controllo statico e di arrivare a una gestione più dinamica della circolazione. Monitorare le uscite, oltre agli ingressi, è un passaggio tecnico necessario per garantire equità tra gli utenti e coerenza con le autorizzazioni rilasciate».
Per l’amministrazione, il controllo delle uscite servirà soprattutto a rafforzare la funzione originaria delle zone a traffico limitato: proteggere le aree più delicate della città, a cominciare dal centro storico, ridurre la pressione del traffico privato e limitare l’impatto ambientale della circolazione. «Si tratta di un intervento di ingegneria dei trasporti che armonizza le linee guida ministeriali con la necessità di rendere la rete viaria più intelligente e la città più vivibile», aggiunge Robotti.
La prospettiva, dunque, è quella di un sistema non più limitato alla verifica del singolo passaggio, ma capace di restituire una fotografia più completa degli spostamenti urbani. In questo modo il Comune punta a usare la tecnologia non solo per controllare, ma anche per programmare meglio la mobilità, correggere le criticità e accompagnare Genova verso una gestione più fluida, sostenibile e moderna degli accessi alle aree regolamentate.
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