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Bolzaneto riparte dalla cultura, apre la nuova Casa intitolata a Edoardo Sanguineti

In via Pastorino inaugurato uno spazio pubblico che riunisce biblioteca, memoria, montagna e orientamento al lavoro. La sindaca Silvia Salis: «Le opportunità vanno portate nei quartieri e nelle delegazioni»

Bolzaneto ha una nuova Casa della Cultura. È stata inaugurata oggi alle 17, in via Pastorino 8, la struttura della Valpolcevera intitolata a Edoardo Sanguineti, poeta, scrittore, intellettuale e figura centrale del Novecento italiano. Non una semplice apertura di locali pubblici, ma la nascita di un nuovo presidio di quartiere pensato per mettere insieme cultura, partecipazione, memoria, territorio, inclusione sociale e accompagnamento al lavoro.

La dedica a Sanguineti dà allo spazio un riferimento forte e riconoscibile: quello di una cultura capace di interrogare il presente, rompere barriere e creare comunità. L’obiettivo dichiarato è fare della nuova Casa un luogo vivo, aperto e condiviso, dove il dialogo diretto torni a essere uno strumento concreto contro l’isolamento, anche quello prodotto dalla dimensione digitale. La cultura viene così proposta come bene comune, accessibile e diffuso, utile a rafforzare le relazioni nel quartiere e nell’intera vallata.

All’interno della struttura convivono realtà diverse ma complementari. Ci saranno la Biblioteca Piersantelli, la Casa della Resistenza e il Museo della Montagna, chiamati a costruire un laboratorio multidisciplinare in cui libri, storia, memoria civile e territorio possano dialogare tra loro. A questi spazi si aggiunge il centro di prossimità StartTappe, collocato al secondo piano, dedicato all’orientamento, alla formazione e all’accompagnamento nella ricerca attiva di lavoro.

La sindaca Silvia Salis definisce l’apertura «un segnale importante per la Valpolcevera e per tutta la città», sottolineando il valore di uno spazio in cui convivono cultura, memoria, territorio, formazione e accompagnamento al lavoro. «La scelta di intitolare questo luogo a Sanguineti richiama una figura centrale della cultura italiana e genovese ed è coerente con la funzione stessa di questa Casa: rendere la cultura accessibile, quotidiana e vicina ai cittadini. È un’iniziativa che rappresenta l’idea di città che vogliamo costruire, per una Genova che non concentra le opportunità solo nel centro, ma le porta nei quartieri e nelle delegazioni, dove i luoghi pubblici possono diventare presidi di relazione, inclusione e futuro».

Per l’assessora al sociale Cristina Lodi, la Casa della Cultura è anche un presidio sociale, costruito su una forte sinergia tra istituzioni e territorio. L’apertura del centro di prossimità StartTappe viene letta come un tassello del “welfare di comunità” e dei progetti nei Municipi. «Sono particolarmente orgogliosa della nuova attivazione del centro di prossimità StartTappe e dei nuovi percorsi di inclusione socio lavorativa», afferma Lodi, richiamando anche il ruolo delle “pettorine verdi” ormai riconoscibili nei percorsi di accompagnamento e inclusione.

L’assessore alla cultura Giacomo Montanari insiste invece sul valore culturale dell’operazione. «Non si tratta solo dell’apertura di un nuovo spazio, ma della costruzione di un presidio permanente di pensiero, creatività e partecipazione», spiega. Per Montanari, intitolare la Casa a Edoardo Sanguineti significa richiamare una figura capace di stimolare spirito critico e confronto, valori che l’amministrazione vuole coltivare nei territori. Qui, aggiunge, la cultura non sarà solo fruita, ma anche prodotta e condivisa, diventando leva di inclusione e coesione sociale.

Il presidente del Municipio Quinto Valpolcevera Michele Versace parla di uno spazio rivolto non solo al territorio, ma all’intera città metropolitana e a tutte le realtà interessate a promuovere momenti di confronto. La Casa della Cultura nasce infatti come punto di riferimento pubblico per chi cerca occasioni di incontro, strumenti di conoscenza e opportunità per costruire comunità attraverso la partecipazione culturale.

Un ruolo centrale lo avrà StartTappe, servizio dedicato all’orientamento e alla formazione per il lavoro. Il centro offre ascolto, supporto personalizzato, assistenza digitale e accompagnamento nella ricerca attiva di occupazione, facilitando l’accesso alle opportunità e alle risorse del territorio. Il trasferimento del centro di prossimità da Certosa a Bolzaneto risponde alla volontà di ampliare il raggio d’azione del progetto, raggiungendo aree più periferiche e rafforzando il rapporto diretto con cittadini e tessuto produttivo locale. A Certosa proseguirà invece l’officina della cura StartTappe.

Il servizio sarà aperto il lunedì e il giovedì dalle 9 alle 13 e il martedì dalle 9 alle 17. Il lunedì sarà attivo anche uno sportello digitale di supporto. In collaborazione con la biblioteca civica e i volontari, durante gli orari di apertura sarà garantito anche l’accesso agli spazi per studio e consultazione. Tutte le informazioni sono disponibili su https://www.startappe.it e su https://www.agoracoop.it/progetti/startappe/, mentre il canale Telegram è https://t.me/startappe.

«StartTappe apre un centro di prossimità presso la Casa della Cultura di Bolzaneto per contribuire all’accoglienza e al supporto dei cittadini attraverso azioni di orientamento al lavoro, assistenza digitale e accompagnamento alla ricerca attiva», spiega Manuel Sericano, direttore della cooperativa Agorà e coordinatore del progetto. «Siamo felici di poter contribuire all’animazione di questo spazio, ricco di contenuti e significati aggregativi, anche attraverso le attività sociali del progetto».


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