Quartieri 

Via Cantore “salva com’è”: in commissione prende quota la corsia centrale per i filobus, ma con lo stop ai mezzi pesanti

Ferrante: «L’obiettivo è garantire l’efficienza del servizio e, insieme, preservare la vivibilità»

Sampierdarena potrebbe non vedere stravolta la sua arteria principale: dall’ultima riunione in commissione consiliare, preceduta dal confronto di ieri in Municipio II Centro Ovest, emerge infatti l’ipotesi di mantenere via Cantore molto vicina all’assetto attuale nell’ambito del progetto dei quattro assi di forza. Il punto, presentato dall’assessore alle Infrastrutture Massimo Ferrante, si concentra su una soluzione definita “meno impattante” perché punta a conservare le funzioni che oggi scandiscono la strada: due corsie al traffico privato, una fascia per la sosta e, come novità chiave, una corsia centrale dedicata al passaggio dei filobus.

Nel dettaglio, l’idea allo studio prevede quindi un corridoio centrale per il trasporto pubblico elettrico senza “svuotare” via Cantore della sua viabilità ordinaria. Ma la scelta avrebbe conseguenze immediate sulla sezione stradale: per ricavare lo spazio necessario, le carreggiate verrebbero ristrette e questo, secondo quanto illustrato, aprirebbe a un cambio di regole pesante quanto concreto, cioè l’interruzione del transito dei mezzi pesanti lungo la via. Un’opzione che, nelle intenzioni, non verrebbe calata dall’alto ma costruita in parallelo con la valutazione delle ricadute sul tessuto commerciale, sulla logistica e sui flussi del quartiere.

«È allo studio una soluzione che consenta di mantenere via Cantore come la conosciamo adesso», ha spiegato Massimo Ferrante, chiarendo che l’obiettivo è garantire l’efficienza del servizio e, insieme, preservare la vivibilità. In questa cornice si inserisce anche il lavoro con l’assessore Robotti sul tema dei mezzi pesanti, perché un eventuale stop richiederebbe alternative credibili di percorrenza e una gestione attenta dei carichi su strade limitrofe. Il ragionamento, almeno nelle parole dell’amministrazione, non riguarda solo il tracciato del filobus ma una più ampia ricucitura urbana: via Cantore viene descritta come una strada “iconica”, da trattare con la stessa dignità di via XX Settembre, e per questo si parla anche di possibili compensazioni e interventi capaci di alzare la qualità della vita lungo l’asse principale di Sampierdarena.

Sul tavolo resta poi un’altra lezione recente, quella dei cantieri e dei sottoservizi. L’assessorato ha indicato un lavoro in corso con Enel per evitare che si ripetano disagi simili a quelli registrati in via Buranello durante gli scavi per il cavidotto, con l’idea di impostare una pianificazione più coordinata e, al tempo stesso, ridurre costi e criticità operative per l’amministrazione. È un passaggio che pesa, perché in progetti di questo tipo la differenza tra un cantiere “gestibile” e uno che paralizza un quartiere spesso sta proprio nella regia tra interventi su sede stradale e reti.


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