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Pioggia in arrivo e quota neve in picchiata: lunedì – martedì tra gelicidio, vento forte e mare molto mosso

Le previsioni di Arpal annunciano due giornate instabili tra piogge diffuse, freddo e vento, con rischio gelicidio nelle aree interne; in più, dalle 21 di lunedì 2 febbraio scatta un’allerta gialla per neve nell’entroterra di Savona, sui versanti padani di ponente. Attesi rinforzi di vento in serata

Le prossime 48 ore in Liguria si giocano su tre parole chiave: pioggia, freddo e vento. È lo scenario tracciato nelle previsioni di Arpal, che per lunedì 2 febbraio descrive un avvio di giornata con nubi e precipitazioni sparse, in genere deboli e intermittenti su tutta la regione, più frequenti sul settore centrale. Nel corso del pomeriggio, però, la situazione è destinata a cambiare passo: le precipitazioni tendono ad assumere carattere diffuso sull’intero territorio e, contemporaneamente, è atteso un abbassamento dello zero termico nelle aree interne, elemento che prepara il terreno alla fase più insidiosa della sera.

Nelle ore serali, infatti, Arpal segnala l’arrivo di deboli nevicate nell’entroterra, con quota neve in calo fino al suolo sui versanti padani di ponente e un coinvolgimento possibile anche nella parte orientale dei versanti padani di levante e nelle aree interne dei bacini marittimi centrali. Proprio qui si concentra uno dei rischi maggiori indicati dai previsori: la possibilità di gelicidio o di pioggia congelantesi, cioè fenomeni in cui l’acqua, cadendo su superfici già fredde, può trasformarsi rapidamente in uno strato di ghiaccio, rendendo scivolose strade e marciapiedi e complicando gli spostamenti in modo improvviso.

La fase nevosa, secondo la stessa previsione, non si esaurisce in poche ore: le precipitazioni nevose sono attese in prosecuzione durante la notte e nella mattina di martedì 3 febbraio, mentre sul centro della regione continueranno piogge tra deboli e moderate. Per martedì viene inoltre confermato un quadro più esteso e “persistente” soprattutto sulle zone centrali, con cumulate che possono diventare significative proprio per la durata dei fenomeni anche quando l’intensità non è elevata.

Il vento accompagnerà e accentuerà la sensazione di freddo. Arpal prevede un rinforzo dalla sera di lunedì, con raffiche fino a 40-50 chilometri orari da nord sui bacini marittimi di ponente e di centro e lungo i crinali dei versanti padani di ponente, mentre sul levante marittimo la ventilazione tenderà a disporsi da sud-est. È indicato anche un locale disagio per freddo, soprattutto nell’interno, dove la combinazione tra calo termico e ventilazione può rendere più severa la percezione delle temperature.

In parallelo, resta valido quanto già evidenziato nel quadro generale: la finestra più delicata è tra lunedì sera e la notte tra lunedì e martedì, quando l’incrocio tra precipitazioni, calo termico e vento può aumentare il rischio di ghiaccio al suolo e di neve a quote molto basse nelle aree interne più esposte. Arpal segnala che nella giornata di lunedì arriveranno ulteriori aggiornamenti sulla base delle nuove uscite modellistiche, un passaggio importante perché piccole variazioni di temperatura e intensità possono spostare rapidamente la linea tra pioggia e neve e cambiare l’impatto al suolo, soprattutto in un contesto già sensibile come quello dell’entroterra.


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