Buco sotto l’asfalto e rischio cedimento in via Redipuglia traffico contingentato, semafori e presidio fisso della polizia locale

I tecnici hanno individuato una cavità sotto il manto stradale, probabilmente legata a perdite della rete idrica. Per precauzione vigili del fuoco e pubblica incolumità hanno disposto l’interdizione e la messa in sicurezza. Ecco come cambia la viabilità

Un vuoto sotto l’asfalto, rilevato durante le attività del cantiere del nuovo ospedale Gaslini, ha fatto scattare questa mattina misure urgenti su via Redipuglia. I tecnici impegnati nei lavori hanno individuato una cavità al di sotto del manto stradale, una situazione che sarebbe riconducibile a copiose perdite nei sottoservizi della rete idrica e che, proprio per la sua natura, avrebbe potuto evolvere in un improvviso cedimento con “sfornellamento” della carreggiata. Di fronte a un rischio del genere, la scelta è stata quella della prudenza: vigili del fuoco e pubblica incolumità hanno disposto l’interdizione al traffico e l’avvio immediato delle procedure di verifica e messa in sicurezza.

La gestione della viabilità, però, non è stata impostata come una chiusura totale e indistinta. Per consentire ai residenti di raggiungere le abitazioni, è stato predisposto un senso unico alternato, regolato da impianti semaforici, con direzione da monte a mare. In pratica, la strada non sparisce dalla mappa, ma cambia modo di funzionare: chi percorre quel tratto dovrà fare i conti con un transito contingentato e con tempi che possono allungarsi, soprattutto nelle ore di punta. L’assetto, per come viene descritto, mantiene il doppio senso fino all’alt per chi proviene dal lato mare, mentre dalla zona delle Poste scatta il senso unico alternato, sempre con regolazione semaforica, così da incanalare il traffico in modo controllato e ridurre il rischio di interferenze con l’area da mettere in sicurezza.

Nel frattempo sono state programmate le attività tecniche necessarie per capire con precisione l’estensione del problema e intervenire in modo definitivo. Le ulteriori indagini e i lavori di messa in sicurezza del tratto stradale vengono stimati in circa una settimana, un orizzonte temporale che, se confermato, imporrà a residenti e automobilisti una fase di convivenza con semafori, deviazioni e possibili rallentamenti.
Sul fronte del controllo e dell’assistenza alla viabilità, questa mattina la polizia locale è già presente con tre pattuglie, mentre da domani è previsto un presidio fisso, segnale che l’amministrazione considera il punto critico non solo un problema tecnico, ma anche un nodo di gestione quotidiana, per evitare ingorghi e garantire accessi e sicurezza.
Nel pomeriggio, infine, c’è stato anche un sopralluogo istituzionale: la sindaca Silvia Salis si è recata sul posto per prendere visione diretta della situazione, accompagnata dal vicesindaco Alessandro Terrile, dall’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante, dall’assessore alla mobilità Emilio Robotti e dal presidente del Municipio IX Levante Federico Bogliolo. Un passaggio che serve a fotografare l’emergenza sul campo e a seguire da vicino l’evoluzione delle operazioni, in un tratto di strada che, tra cantiere e sottoservizi, è diventato improvvisamente un punto sensibile della città.
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