Travolto mentre attraversa davanti alla pizzeria: addio a Mario Parodi, aveva 66 anni

Tragedia nella tarda serata di sabato 24 gennaio. L’uomo è stato investito da un furgone mentre attraversava fuori dalle strisce, che in quel luogo non esistono. Inutili i soccorsi. Indagini in corso sulla dinamica

Savignone è sotto shock per la morte di Mario Parodi, 66 anni, residente nella zona, deceduto nella tarda serata di sabato 24 gennaio dopo essere stato travolto da un furgone mentre attraversava via Guglielmo Marconi, proprio davanti alla pizzeria “Al 29”.

Cosa è successo
Dalle prime ricostruzioni, Parodi stava attraversando la carreggiata quando il furgone lo ha colpito in pieno.
Tra gli elementi al vaglio ci sarebbero anche le condizioni di visibilità: non si esclude che buio e illuminazione non ottimale in quel tratto possano aver inciso, rendendo più difficile al conducente accorgersi della presenza dell’uomo in attraversamento.
In quel tratto della strada provinciale 226 non esistono strisce pedonali. Quando non esistono strisce pedonali, sottopassaggi o sovrapassaggi, oppure distano più di 100 metri dal punto di attraversamento, i pedoni possono attraversare la carreggiata.
Bisognerà capire, adesso, se le strisce pedonali (tra l’altro appena ridipinte dal Comune nel dicembre scorso), all’altezza della casa di riposo, siano a più di 100 metri.
L’urto, purtroppo, è stato violentissimo: le lesioni riportate da Parodi sono risultate gravissime e l’uomo è morto sul posto.
I soccorsi e i tentativi di rianimazione
Sul posto sono arrivati in pochi minuti i mezzi del servizio di emergenza urgenza 118, con l’automedica Golf 2, e un’ambulanza della Croce Rossa di Montoggio. Il medico e i soccorritori hanno avviato le manovre di rianimazione, proseguite per diversi minuti, ma nonostante gli sforzi non è stato possibile salvarlo.
Le indagini: rilievi e verifiche sul punto dell’impatto
In via Marconi sono intervenuti i carabinieri di Isola del Cantone, che hanno eseguito i rilievi, regolato la viabilità e raccolto le prime testimonianze. Il conducente del furgone, molto scosso, avrebbe riferito di “non aver visto il pedone” mentre attraversava.
Un altro dettaglio su cui si stanno concentrando gli accertamenti riguarda il punto esatto dell’investimento: dalle prime verifiche, infatti, non sarebbe avvenuto in corrispondenza di un attraversamento pedonale.
La dinamica completa resta ora al vaglio degli inquirenti. È praticamente scontato che, in base agli elementi raccolti, il conducente possa essere iscritto nel registro degli indagati.
La Procura di Genova valuterà nelle prossime ore eventuali ulteriori accertamenti, compresa la possibilità di disporre l’autopsia e altri atti urgenti.
Parodi era un panettiere e aveva lavorato in un forno di Casella.
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