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Genova entra in “Reset!”: la rete europea degli indipendenti che può aprire nuove strade per cultura e turismo

La giunta comunale approva l’adesione del Comune di Genova alla “Rete Reset!”, sostenuta dal programma europeo Europa Creativa: 143 organizzazioni culturali e mediatiche indipendenti in 33 paesi. Beghin e Montanari: «Occasione per nuove sinergie e nuove progettualità europee»

Genova prova ad allargare il raggio d’azione della propria politica culturale (e turistica) agganciandosi a un circuito europeo che mette al centro un tema sempre più attuale: l’indipendenza di cultura e media. La giunta comunale, su proposta degli assessori Tiziana Beghin (Turismo e Progetti europei) e Giacomo Montanari (Cultura), ha approvato l’adesione del Comune di Genova alla “Rete Reset!”.

Cos’è “Rete Reset!” e perché conta

“Rete Reset!” è una rete sostenuta dal programma europeo Europa Creativa che riunisce e sostiene 143 organizzazioni culturali e mediatiche indipendenti in 33 paesi europei. L’obiettivo è duplice: documentare lo stato dell’arte della cultura e dei media indipendenti in Europa e promuovere il “riposizionamento” dell’indipendenza come valore fondamentale nel settore culturale.

La rete è stata sviluppata da Arty Farty, associazione culturale indipendente con sede a Lione, descritta come un laboratorio di innovazione culturale basato su workshop, dibattiti e conferenze, con valori dichiarati come indipendenza, diversità, pluralismo, ecologia, cittadinanza, inclusione e uguaglianza.

Beghin e Montanari: “Un’opportunità per nuove sinergie”

Gli assessori Beghin e Montanari spiegano che la proposta di adesione è stata letta fin da subito come un’occasione utile per Genova: entrare nella rete significa collegarsi a un ecosistema europeo ampio e diversificato, in grado di aprire contatti e collaborazioni con realtà indipendenti che operano nel campo della cultura e dei media.

L’orizzonte è quello delle progettualità condivise: “creare nuove sinergie, condividere idee e progetti, esportare e importare buone pratiche” e costruire iniziative che mettano in relazione Genova con altre città europee.

Cosa può cambiare per Genova: dalle relazioni ai progetti concreti

L’adesione può avere ricadute su più livelli:

  • Progetti europei più accessibili: entrare in una rete strutturata facilita la creazione di partenariati e scambi, elemento spesso decisivo nei percorsi di progettazione internazionale.
  • Nuove iniziative culturali: collaborazioni, eventi, residenze artistiche, percorsi formativi e attività di innovazione culturale possono trovare una “corsia” più rapida grazie ai contatti della rete.
  • Ricadute su turismo e immagine della città: cultura e turismo sono sempre più intrecciati; la possibilità di lavorare con un network europeo può contribuire ad aumentare opportunità, visibilità e circolazione di contenuti e proposte.

Il messaggio di fondo: indipendenza come valore

Nel racconto della rete, l’indipendenza viene proposta come leva per rafforzare pluralismo e diversità dell’offerta culturale. In questa cornice, la scelta del Comune punta a mettere Genova dentro un sistema di relazioni che non si limita a “fare rete” per principio, ma che intende costruire progetti e scambi in grado di produrre ricadute reali sul territorio.


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