Neve, Arpal prolunga l’allerta gialla: fiocchi fino a fondovalle e rischio “gelicidio”. Nuova fase domani sera

Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure estende l’allerta gialla neve sui bacini liguri padani di ponente e sui bacini liguri padani di levante: valida oggi fino alle 2 di sabato 24 gennaio. Dopo una breve pausa scatterà una nuova allerta nelle stesse zone, dalle 18 alle 23.59 di sabato. Attenzione a pioggia che gela su Stura, Scrivia e Trebbia, vento in rinforzo e mare molto mosso sul Ponente in serata
La neve non molla e l’attenzione resta alta, soprattutto nell’entroterra padano. Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure ha deciso di prolungare l’allerta gialla per neve sui bacini liguri padani di ponente (zona D) e sui bacini liguri padani di levante (zona E): l’allerta resta in vigore dalle 12 di oggi fino alle 02:00 di domani, sabato 24 gennaio. Non è tutto: dopo una breve pausa, è prevista una nuova allerta gialla sempre per neve sulle stesse zone dalle 18:00 alle 23:59 di domani.

Cosa sta succedendo: depressione atlantica e precipitazioni in intensificazione
Alla base della fase attuale c’è una vasta depressione atlantica che sta convogliando sulla Liguria un flusso umido. Le precipitazioni, inizialmente sparse, stanno interessando in modo più deciso il Centro-Ponente e dal pomeriggio sono attese diffuse, in prevalenza deboli ma con locali intensificazioni, con cumulate che possono arrivare fino a significative.
Le prime nevicate hanno già iniziato a interessare i versanti di Ponente e tra pomeriggio e sera dovrebbero estendersi parzialmente anche al Centro-Levante.

Quota neve in calo: fino a fondovalle su zona D e Valle Scrivia
Il dettaglio che preoccupa di più è la quota neve che scende. La previsione parla di calo fino a fondovalle sui bacini liguri padani di ponente (zona D) e in Valle Scrivia, mentre tra Aveto e Trebbia la quota neve si mantiene più alta, attorno a 800-900 metri.
Nevicate a quote medio-basse significano soprattutto una cosa: rischio viabilità. Fondovalle e tratti autostradali nelle zone D ed E sono i punti più vulnerabili, perché basta una nevicata moderata o un mezzo in difficoltà per creare blocchi e rallentamenti a catena.
Il rischio più subdolo: pioggia congelantesi su Stura, Scrivia e Trebbia
Oltre alla neve c’è un’insidia ancora più complicata da gestire: la possibilità di pioggia congelantesi (gelicidio) localmente su Stura, Scrivia e Trebbia. È la classica situazione in cui cade pioggia ma, con temperature prossime o sotto lo zero, l’acqua gela al contatto con il suolo, creando patine sottili di ghiaccio estremamente scivolose.
Che cos’è il gelicidio e perché è così pericoloso
Il gelicidio è un fenomeno meteorologico insidioso in cui la pioggia, cadendo con temperatura sotto lo zero (<0°C) in sopraffusione, congela istantaneamente a contatto con suolo, alberi e strade, formando uno strato di ghiaccio trasparente e liscio, noto anche come vetrone o vetroghiaccio. Si verifica tipicamente in inverno quando aria fredda persiste al suolo mentre in quota scorre aria più mite.
Il rischio principale è la scivolosità estrema: basta un velo di vetroghiaccio per rendere pericolosissimi strade e marciapiedi. Può inoltre causare danni per il peso del ghiaccio, con rottura di rami e, in alcuni casi, problemi alle linee elettriche. La condizione necessaria è proprio il “sandwich” d’aria: fredda al suolo (<0°C) e più calda in quota. A differenza della galaverna, che si forma per brinamento, il gelicidio nasce da precipitazione liquida. È noto anche come ice storm (tempesta di ghiaccio) e tende a manifestarsi soprattutto in aree di pianura e collinari nei mesi più freddi, tra dicembre e gennaio.
Freddo e vento: disagio fisiologico e rinforzi in arrivo
Il quadro termico resta rigido. Il calo delle temperature, unito a ventilazione moderata e a tratti forte, favorisce disagio fisiologico per freddo, soprattutto nelle aree centrali della regione (zona B). I venti sono previsti moderati o localmente forti dai quadranti settentrionali su A orientale e B, e da est-sudest lungo la costa di C.
Domani sera altra fase perturbata: nuova allerta e vento in rinforzo
Per sabato 24, dopo la pausa che separa le due finestre di allerta, è attesa una nuova fase perturbata tra tardo pomeriggio e serata, con precipitazioni diffuse e nevicate fino a moderate: su zona D ancora fino a fondovalle, deboli su zona E e sull’interno della zona B occidentale, localmente anche a carattere di rovescio.
È previsto anche un nuovo rinforzo dei venti, fino a localmente forti sul centro della regione, mentre sul mare si segnala un aumento del moto ondoso: in serata sul Ponente si va verso mare molto mosso o localmente agitato per onda lunga da sud-sudovest.
In sintesi: la fase in corso non è un episodio isolato. Tra neve a bassa quota, rischio ghiaccio e una seconda ondata domani sera, la parola chiave resta prudenza, soprattutto per chi deve mettersi in viaggio tra fondovalle e autostrade dei bacini liguri padani di ponente e di levante.
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