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Saldi, buona la prima: centro affollato, quartieri più vuoti. Confesercenti: «Non è l’effetto sconti, ma quello di freddo e turismo»

Secondo Francesca Recine, presidente di Fismo Confesercenti, l’afflusso non è stato trainato dalle promozioni: “avremmo lavorato bene comunque”. Dall’altro lato, in diversi quartieri si registra poca gente, anche perché molti genovesi sono partiti per le vacanze. Da qui l’ennesimo appello a rivedere il calendario e spostare i saldi più avanti, a fine stagione

La prima giornata dei saldi invernali a Genova parte con un segno più, almeno nelle vie dello shopping del centro. “Tanta gente in giro fin da stamattina”, racconta Francesca Recine, presidente di Fismo Confesercenti Genova, tracciando un bilancio che fotografa una città divisa: piena nel cuore commerciale, più spenta in periferia.

Centro vivo: freddo e turisti fanno la differenza

Secondo Recine, a spingere l’afflusso non è stata tanto la promessa dello sconto, quanto una combinazione di fattori: la prima vera giornata di freddo, che ha riportato molti genovesi nei negozi per capi più pesanti, e la presenza di turisti ancora in città grazie a una partenza dei saldi caduta nel pieno delle festività.

In più, gli assortimenti ancora completi avrebbero reso appetibile lo shopping anche senza “caccia all’affare”, con clienti interessati soprattutto a trovare taglie e modelli ancora disponibili.

Cacciatori di sconti, ma “non si vede l’effetto trainante dei saldi”

Chi cerca ribassi forti, spiega Recine, è sceso comunque in strada: ci sono anche i “cacciatori di saldi veri”, quelli che puntano a una scontistica molto aggressiva. Ma è proprio questo il punto: nei primi giorni, osserva, è difficile trovare riduzioni “esasperate”, e quindi l’idea che siano stati i saldi a muovere davvero la giornata non convince.

«In una giornata come quella di oggi avremmo lavorato bene a prescindere», sottolinea, arrivando a una conclusione paradossale: il buon risultato del debutto dimostrerebbe che l’anticipo del calendario non è necessariamente utile al commercio.

L’altra faccia: quartieri deserti e genovesi in partenza

Se il centro ha beneficiato di un flusso continuo, altri quartieri hanno vissuto una giornata più “vuota”. Il motivo, secondo la presidente di Fismo, è legato al calendario: con i saldi nel pieno delle feste, molti genovesi sono già partiti per la montagna o altre mete, lasciando le zone non centrali con meno passaggio.

L’appello: “Spingere i saldi più avanti”

Da qui torna la richiesta di rimettere mano alle date: «Proprio il successo di oggi dimostra ancora una volta come sia necessario spostare la data dei saldi più in là, nuovamente a fine stagione, quando il commercio ha maggiormente bisogno di una spinta agli acquisti».

Un messaggio chiaro: oggi il centro ha lavorato, ma non perché “l’effetto saldi” abbia fatto miracoli. A riempire le strade, almeno per questa prima giornata, sono stati soprattutto freddo e turismo.


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