Maxi incidente in A26, le condizioni dei feriti negli ospedali

Dopo il maxi incidente di ieri sera in A26, con un bilancio complessivo di un morto e 24 feriti, i pazienti sono stati distribuiti tra gli ospedali genovesi e il San Paolo di Savona. Al San Martino sono stati presi in carico sei feriti, con due ricoveri al Trauma Center; a Villa Scassi sono arrivati quattro pazienti, tutti dimessi (due con dimissione volontaria); al Galliera il Pronto Soccorso ha gestito nove persone, senza casi in pericolo di vita, con due soli ricoveri

I 24 feriti del maxi incidente avvenuto ieri sera in A26, oltre alla vittima che porta il bilancio a un morto, sono stati smistati tra i principali ospedali di Genova e, per una parte dei pazienti, al San Paolo di Savona. La distribuzione nelle strutture ha seguito la gravità dei traumi riportati, con un quadro complessivo che, pur includendo alcuni politraumi, non segnala situazioni critiche generalizzate nei reparti che hanno comunicato i primi aggiornamenti. I dettagli dell’incidente sono consultabili qui: https://genovaquotidiana.com/2025/12/30/il-maxi-incidente-in-a26-il-bilancio-finale-un-morto-e-24-feriti-riaperta-nella-notte-lautostrada-verso-genova/

All’ospedale San Martino sono state gestite sei persone. Due sono state ricoverate al Trauma Center in condizioni più impegnative: un uomo di 52 anni e una donna di 58 anni, entrambi italiani e residenti a San Giuliano Milanese, con prognosi rispettivamente di 30 e 40 giorni. Gli altri casi risultano meno gravi: una donna di 57 anni nata in Costa d’Avorio e residente in Francia e una ragazza di 16 anni nata in Italia e residente in Francia sono state valutate come policontuse e dimesse con sette giorni di prognosi. Restano inoltre in carico agli ortopedici due giovani di nazionalità cinese, una ragazza di 23 anni e un ragazzo di 26, entrambi con quadro di policontusioni e in gestione specialistica.
A Villa Scassi sono arrivati quattro pazienti, tutti dimessi dopo le valutazioni e le cure necessarie. Un uomo di 20 anni, italiano, è stato dimesso con prognosi di 21 giorni, mentre una donna di 25 anni, italiana, con trauma contusivo, ha ricevuto una prognosi di 10 giorni. Due donne nate in Tunisia, rispettivamente di 61 e 63 anni, sono state anch’esse dimesse in maniera volontaria: la prima con prognosi di 10 giorni per trauma, la seconda con prognosi di 30 giorni per un trauma associato a frattura.
Al Galliera il Pronto Soccorso ha preso in carico nove persone. La struttura riferisce che nessuno dei pazienti era in pericolo di vita. Solo due sono stati ricoverati: uno in ortopedia per una frattura al braccio e un altro in osservazione, mentre gli altri sono stati gestiti secondo la valutazione clinica.
Nel complesso, il sistema di emergenza ha distribuito i feriti su più presidi, includendo anche il San Paolo di Savona, per garantire tempi rapidi di assistenza e percorsi adeguati in base ai traumi riportati.
In copertina: foto di repertorio
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