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Babbo Natale logora chi non ce l’ha: storia semiseria di un civico Santa Claus e di una campanella

Alle 20:18, dopo 35 ore dall’avvio della discussione, è terminato in Consiglio comunale l’esame dei 733 ordini del giorno e iniziato quello dei 52 emendamenti alla delibera del Bilancio di previsione del Comune. Gli assessori si sono dati il cambio a suonare “a mano” una pesante campanella dopo che si era fuso il campanello elettrico che segna l’avvio di ogni voto. E in mattinata è arrivato anche un aiutante fuori programma

Nello scenario cromaticamente natalizio per 356 giorni l’anno, la Sala Rossa di Palazzi Tursi, inevitabilmente (trattandosi di una riunione sul bilancio) infestata dal fantasma di Scrooge, si sta consumando la maratona per l’approvazione di ordini del giorno ed emendamenti. Oltre ai veleni di cui abbiamo dato conto qui e qui, si sono registrati siparietti goliardici, momenti conviviali con pizze recapitate su ordinazione dei consiglieri alla buvette da solerti rider, momenti di stanca ad alto rischio pisolino sui banchi e le gag sul campanello elettrico per chiamare i consiglieri che si è fuso “in corso d’opera” ed è stato sostituito da una campanella “a mano”, ottocentesca, rimediata in fretta e suonata, alternativamente, dal vice sindaco Alessandro Terrile e dai vari assessori.

Nell’ampio campionario di polemiche dell’opposizione in queste due lunghe giornate di voto, determinate dalla decisione della stessa minoranza di votare i documenti uno per uno (salvo due piccoli “pacchetti”, uno di Sergio Gambino del gruppo Misto e uno di Mario Mascia di Forza Italia), si annoverano anche le lagnanze per il malfunzionamento del campanello elettrico che, evidentemente, s’è ribellato al superlavoro ed è sceso in sciopero.

In aiuto della giunta, a suonare la sua campanella dorata come da iconografia tradizionale, anche Babbo Natale in persona, risalito lungo gli scaloni da Palazzo Tursi (dove per espresso volere della sindaca Silvia Salis accoglie i visitatori e i bimbi nella sua casetta in occasione dell’iniziativa dell’amministrazione che prevede anche momenti di gioco e laboratori per i più piccoli) fino a Palazzo Albini. È apparso sul loggione suscitando allegria nonostante la stanchezza, scatenando sorrisi e foto bipartisan in sala. Pochi i musi lunghi, peraltro registrati in chi lo scorso dicembre trillava di allegria natalizia ad ogni luminaria accesa, ad ogni apparizione del vegliardo vestito di rosso, ad ogni inaugurazione di presepe. Anche Babbo Natale, come il potere, logora chi non ce l’ha.


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