diritti e sociale 

Polizia locale, presentato il calendario 2026: il ricavato devoluto al Gaslini

Tema dell’edizione è la vicinanza del Corpo alla città: distribuzione a offerta libera e fondi destinati a Gaslininsieme per sostenere il progetto di umanizzazione “Prendersi cura va oltre la cura”

Un calendario che racconta la città e, allo stesso tempo, la sostiene. Nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi è stato presentato il calendario 2026 della polizia locale di Genova, una tradizione che intreccia sicurezza e solidarietà: anche quest’anno la pubblicazione sarà distribuita a offerta libera e il ricavato andrà alla Fondazione Gaslininsieme ETS, che supporta progetti e attività dell’Istituto “Giannina Gaslini”.

Il tema scelto per l’edizione 2026 è la vicinanza del Corpo alla città, un legame che – come ricordato durante la presentazione – affonda le radici nel 1850 e che in 175 anni si è tradotto in una presenza costante nella vita quotidiana e nelle fasi più delicate vissute da Genova.

«Il calendario della polizia locale racconta ogni anno una storia fatta di presenza, di prossimità e di servizio al cittadino», ha sottolineato la sindaca Silvia Salis, evidenziando il valore della destinazione solidale: «Quest’anno lo fa sostenendo con generosità una preziosa iniziativa che tende la mano ai piccoli pazienti del Gaslini». E ancora: «Il progetto “Prendersi cura va oltre la cura” ci ricorda che dietro ogni intervento e in ogni corsia ci sono sempre delle storie. Il dovere di chi amministra, come di chi indossa una divisa, è non smettere mai di ascoltarle».

Un racconto mese per mese tra grandi eventi e momenti difficili

L’impostazione del calendario punta a restituire, pagina dopo pagina, la relazione tra polizia locale e cittadinanza: una “presenza discreta ma costante” che accompagna i genovesi nei momenti di festa – dalle grandi manifestazioni sportive e culturali come Giro d’Italia, Euroflora e Salone Nautico – e negli eventi straordinari ricordati nel tempo, dalle Colombiadi del 1992 alle visite dei Pontefici Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco.

Ma il calendario non dimentica neppure le prove più dure: i bombardamenti del 1942, le alluvioni del 1970 e del 2011, le proteste del G8, il crollo del Ponte Morandi e la stagione della pandemia Covid-19. Un filo narrativo che mette al centro un’idea: la sicurezza come servizio pubblico che vive dentro la comunità.

Solidarietà e sicurezza: un binomio che si rinnova

«Il calendario della polizia locale è ormai una tradizione che unisce il valore simbolico dell’uniforme alla solidarietà concreta verso chi ha più bisogno», ha dichiarato l’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi. «Sostenere il progetto di umanizzazione “Prendersi cura va oltre la cura” significa testimoniare che la vicinanza al cittadino non si esprime solo sulle strade o nei quartieri, ma anche attraverso l’ascolto e la cura delle fragilità».

Sulla stessa linea l’assessora al Personale Rita Bruzzone, che ha definito il calendario «il racconto di una comunità professionale fatta di donne e uomini che, attraverso il proprio lavoro quotidiano, costruiscono fiducia, relazioni e senso di appartenenza», sottolineando come l’iniziativa riconosca l’impegno «spesso silenzioso» di chi rappresenta un presidio fondamentale dell’amministrazione comunale.

Il comandante Manzo: “Vicinanza materiale alla popolazione”

Per il comandante Fabio Manzo, la collaborazione con Gaslininsieme è «pluriennale» e rappresenta un tratto identitario del Corpo: «Quest’anno il topic del calendario è la materiale vicinanza della polizia locale alla popolazione in tanti momenti della vita quotidiana», ricordando come, in più occasioni, l’attività del Corpo si sia incrociata con quella del Gaslini «durante calamità o incidenti che hanno visto coinvolti bambini e ragazzi». Manzo ha ringraziato «tutte le donne e gli uomini del Corpo» e chi ha prestato la propria immagine per gli scatti, estendendo un riconoscimento anche «al personale medico, infermieristico e ai volontari» che ogni giorno lavorano accanto ai piccoli pazienti.

Garrone: fondi al progetto di umanizzazione “Prendersi cura va oltre la cura”

Il presidente dell’Istituto Gaslini e di Gaslininsieme ETS Edoardo Garrone ha parlato di «storica amicizia» e di una tradizione che, anno dopo anno, si rinnova: «Siamo profondamente grati e orgogliosi perché la polizia locale sceglie di destinare i proventi del calendario al nostro Istituto tramite la Fondazione».

Garrone ha spiegato che il contributo sarà devoluto al progetto di umanizzazione, basato su un principio chiave: «Prendersi cura va oltre la cura». Dentro questo percorso rientrano iniziative come le Attività Assistite con Animali, per portare in corsia amici a quattro zampe, la musicoterapia – estesa progressivamente a più reparti – e il maternage, pensato per assistere i bambini che arrivano in ospedale senza un adulto di riferimento a causa di fragilità familiari o emergenze sociali. L’obiettivo, ha concluso, è «rendere l’ospedale un luogo a misura di bambino, in cui la cura medica si integra con ascolto e attenzione per i bisogni emotivi dei piccoli pazienti e delle loro famiglie».


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