“Madre Nostra”, scavare per rinascere sulle ferite della violenza

Domani sera al Teatro dell’Ortica l’anteprima dello spettacolo nato dal laboratorio con le donne del Centro per non subire violenza e la presentazione della nuova stagione “Declinazioni”


Va in scena domani, venerdì 12 dicembre alle 20:30, al Teatro dell’Ortica di Molassana (via Allende 48) Madre Nostra, spettacolo di drammaturgia originale che nasce dal laboratorio teatrale svolto con le donne seguite dal Centro per non subire violenza nel loro percorso di fuoriuscita da relazioni maltrattanti. L’appuntamento sarà anche l’occasione per presentare in anteprima la nuova stagione teatrale del Teatro dell’Ortica, intitolata Declinazioni, che accompagnerà il pubblico da gennaio a maggio.

La ricerca drammaturgica, condotta collettivamente con la regia di Ilaria Piaggesi e Romina Soldati, ruota attorno al concetto di madre: ruolo sociale, oggetto relazionale, Terra, origine della vita e donna. «Abbiamo indagato a fondo tutte le possibili provenienze – spiegano le registe – ed è emerso che la cosa che appartiene a tutte e a tutti è l’essere figli di qualcuno». Da qui lo sguardo sulle contraddizioni della maternità, sulla trasmissione generazionale dei modelli da madre a figlia e sul rapporto intimo con le proprie radici e con la Terra.
Il filo poetico del racconto è lo scavare: scavare per cercare, dissotterrare ciò che è stato perso, portare alla luce ciò che è stato messo a tacere. Le mani delle donne sono sporche di terra: scavano con amore e disperazione per riportare alla luce pensieri nascosti, consapevolezze celate, ricordi dimenticati e persone perdute. Un gesto che richiama l’immagine di donne alla ricerca dei propri dispersi, che scavano insieme per alleggerire il peso e riemergere dalla Terra come in una nuova nascita.
In scena le attrici del Centro per non subire violenza e del Teatro dell’Ortica, in un progetto cofinanziato da Regione Liguria a valere sul “Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità”.
La serata sarà anche l’anteprima della nuova Stagione Teatrale Declinazioni, che verrà presentata ufficialmente nei primi giorni del 2026. «Stiamo per ripartire con una nuova Stagione Teatrale che ci accompagnerà da gennaio fino a maggio – spiega il direttore artistico del Teatro dell’Ortica, Giancarlo Mariottini –. Sedici appuntamenti variegati che attraversano diverse forme della performance dal vivo: dalla nuova drammaturgia alla stand-up comedy, dal concerto alla conferenza-spettacolo, passando attraverso l’esperienza interattiva del laboratorio teatrale e le istanze del teatro sociale e civile che tanto ci sono care.
Una Stagione in cui si ricercano modi di declinare la complessità del reale attraverso le sue sfaccettature, per renderne evidenti gli strati più intimi e interni. Questo è un grande compito del teatro, soprattutto in un’epoca di forti polarizzazioni come la nostra, in cui il rischio dell’estrema semplificazione è sempre dietro l’angolo. Declinare è un atto gentile e insieme necessario, che rispetta la diversità, consente la varietà, rende giustizia alla ricchezza del multiforme, dipanandolo e rendendolo accessibile».
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