Spettacoli 

A teatro nessuno è straniero, festa finale con “Gli stranieri portano fortuna” a Certosa

Sabato 13 dicembre performance collettiva al Teatro SOC Certosa e cena conviviale: si chiude la rassegna che ha portato spettacoli, concerti e workshop tra Certosa, Rivarolo e Sampierdarena

Si conclude con una festa collettiva il viaggio di “A teatro nessuno è straniero”, il progetto vincitore del Bando Periferie 2025 del Comune di Genova – Ministero della Cultura, con la direzione artistica di Carla Peirolero e Silvia Nocentini. Sabato 13 dicembre alle ore 18 il Teatro SOC Certosa, in via S. Bartolomeo della Certosa 11, ospita “Gli stranieri portano fortuna”, performance con la Compagnia del Suq e i partecipanti ai workshop teatrali e musicali che dall’11 ottobre hanno animato Certosa, Sampierdarena e Rivarolo.

In scena brani teatrali, canti e musiche nati nei laboratori, raccolti in uno spettacolo ispirato a un testo di Marco Aime e Carla Peirolero, già portato in tournée dalla Compagnia del Suq. Parole recitate e cantate per riflettere con ironia su identità, incontro e pregiudizi, partendo da storie del continente africano e di altri paesi del mondo: un modo per ribadire che sul palcoscenico nessuno è straniero.

“Gli stranieri portano fortuna” vede protagonisti Alassane Badboy, Sara Cianfriglia, Carla Peirolero, Esmeralda Sciascia, Vago, Silvia Nocentini insieme a un nutrito gruppo di interpreti – tra cui Antonella Arena, Tch Lil Humble Boxxer, Isabella Durbiano, Patrizia Fedrighelli, Patrizia Fossati, Catia Gennari, Omar Hayani, Patrizia Marinelli, Erika Montaldo, Graziella Repetto, Giacomo Rivera, Antonella Ruzza, Gabriella Scazzola, Lia Seriacopi, Slampii, Antonella Zamponi – accompagnati da un’installazione sonora di Isabel Leggiero.

La serata prosegue con una cena conviviale e brindisi di Natale (pasta, dolce, acqua e vino, 12 euro), da prenotare via WhatsApp al numero 350 1998559: un momento di incontro fuori dalla scena, in linea con lo spirito del progetto che mette al centro relazione, vicinanza e valorizzazione delle differenze.

“A teatro nessuno è straniero” ha portato in tre mesi spettacoli, concerti, workshop, cene e merende condivise nei quartieri di Certosa, Sampierdarena e Rivarolo. Tra gli appuntamenti più significativi l’omaggio di Moni Ovadia al poeta palestinese Mahmud Darwish e il recente convegno al Centro Civico Buranello, organizzato con l’Associazione Ateatro, che ha messo a confronto compagnie ed enti sul ruolo delle arti performative come motore di rinnovamento, in periferia e non solo.

La performance collettiva del 13 dicembre è il momento conclusivo della rassegna, ma il lavoro non finisce qui: l’esperienza ha mostrato come le periferie possano generare una creatività eterogenea, vitale e sorprendente, aprendo la strada a nuove progettualità.

“A teatro nessuno è straniero” è una produzione Suq Genova Festival e Teatro, con il patrocinio del Municipio V Valpolcevera e del Municipio II Centro Ovest e la collaborazione di NoOx worldwide, Associazione Ateatro, Circolo Perugina, PerYou Garden, Teatro SOC, Quartieri in Rete, Vivi Certosa, Coop Liguria.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts