Denunciato, esce dalla questura e ricomincia subito: ladro “instancabile” fermato al secondo round

Neanche il tempo di archiviare gli atti: dopo una prima denuncia per furto su auto, il ventunenne viene sorpreso di nuovo a frugare nelle vetture in piazza della Vittoria e questa volta scattano le manette
A volte la perseveranza è una virtù. Altre volte, decisamente no. È il caso del ventunenne che ieri pomeriggio è riuscito nell’impresa di farsi denunciare e, a distanza di poco più di un’ora, farsi arrestare per lo stesso identico reato, sempre ai danni di auto in sosta.

Il primo “episodio” va in scena intorno alle 13.40 in piazza Santa Sabina, dove le volanti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia intervengono dopo la segnalazione di un uomo che sta armeggiando vicino a una vettura parcheggiata. Gli agenti lo trovano mentre tenta di impossessarsi di un telefono cellulare lasciato nell’abitacolo. Scatta la denuncia per furto aggravato, si compilano gli atti in questura e, chiusa la pratica, il giovane viene lasciato andare.

A quel punto, anziché meditare sui propri errori, il protagonista della vicenda decide evidentemente di “rientrare subito in servizio”. Pochi minuti dopo, in piazza della Vittoria, un cittadino lo nota mentre passa in rassegna le auto posteggiate, prova le maniglie, controlla gli interni. Quando trova una portiera aperta, coglie l’occasione: entra in macchina e inizia a rovistare con grande impegno.
La scena non sfugge al testimone, che chiama di nuovo la polizia. Le volanti piombano in piazza e bloccano il ventunenne ancora nei paraggi del parcheggio. Addosso gli trovano una busta della spesa e un paio di occhiali di marca con custodia, appena prelevati dall’auto “visitata”. Il proprietario del mezzo riconosce senza esitazioni la refurtiva.
Per il giovane, stavolta, niente semplice denuncia: scatta l’arresto per furto aggravato.


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