viabilità 

Via Cantore, le associazioni: «Corsie bus riservate e protette, scelta giusta per tutta la città»

Otto realtà ambientaliste e di mobilità sostengono il progetto: «Corsie centrali o laterali con cordoli, fondamentali per rendere il trasporto pubblico davvero efficiente e aiutare anche il commercio»

Corsie riservate ai bus in via Cantore? Per un fronte compatto di associazioni la risposta è sì, a patto che siano davvero protette e pensate per dare priorità al trasporto pubblico. WWF, UTP Genova, Famiglie senz’auto, Mobìge, SìTram, Parents for Future, Genova Ciclabile e Amici di Ponte Carrega intervengono nel dibattito sul futuro della grande arteria del ponente cittadino schierandosi a favore delle corsie preferenziali, sia a centro strada sia sulla corsia destra, ma in entrambi i casi fisicamente separate dal traffico privato.

Secondo le associazioni, una corsia bus “vera”, non invadibile da auto in sosta o in manovra, permette di rendere più veloci, puntuali e regolari i passaggi dei mezzi pubblici usati ogni giorno da decine di migliaia di persone. Un servizio più affidabile, sostengono, diventa anche più attrattivo e in grado di convincere nuovi utenti a lasciare l’auto a casa, con benefici sulla qualità dell’aria, sul traffico e anche sui conti dell’azienda di trasporto, grazie a percorrenze più regolari e minori costi operativi.

Le realtà firmatarie definiscono “intrinsecamente sbagliato” il progetto complessivo degli “assi di forza”, ma distinguono questo giudizio dalla valutazione sulle corsie preferenziali: le ritengono «fondamentali in ogni caso», perché sono lo strumento base per garantire efficienza, tempi certi di viaggio e maggiore attrattività del trasporto pubblico.

Entrando nel merito delle soluzioni, nel caso di corsie centrali chiedono al Comune di prevedere banchine di fermata ampie e comode, con pensiline che proteggano davvero dalle intemperie e spazi adeguati al tipo di servizio offerto. Se invece le corsie verranno posizionate lateralmente, la condizione ritenuta “assolutamente necessaria” è la protezione dalla sosta irregolare con cordoli o altri sistemi fisici di dissuasione, per evitare che le auto tornino a occupare lo spazio riservato ai bus.

Sul fronte del commercio, le associazioni rispondono alle preoccupazioni dei negozianti che temono una perdita di clientela. Il vero problema, sostengono, non sono le corsie preferenziali, ma la possibile soppressione di collegamenti chiave: la linea 7 tra piazza Montano e via Fanti d’Italia e i collegamenti tra via Cantore e Cornigliano oltre piazza Massena, oggi garantiti dalle linee 1 (verso il centro) e 3 (verso ponente).

Per WWF, UTP Genova, Famiglie senz’auto, Mobìge, SìTram, Parents for Future, Genova Ciclabile e Amici di Ponte Carrega, un trasporto pubblico «efficiente, veloce e ben interconnesso in una rete» è in realtà «il primo alleato dei commercianti», perché rende più facile raggiungere la zona a chi lavora, studia o fa acquisti senza usare l’auto privata. In questo quadro, concludono, le corsie bus in via Cantore rappresentano un passo necessario verso una mobilità più sostenibile e una qualità della vita migliore per decine di migliaia di cittadini ogni giorno.


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