Via Rolando, festa per la nuova area pedonale ma il quartiere resta diviso

Taglio del nastro per Genova Street Lab a Sampierdarena, tra entusiasmo per i nuovi spazi e perplessità di residenti e di una parte dei commercianti


Via Rolando è ufficialmente pedonale, almeno per un anno. Nel pomeriggio di ieri Sampierdarena ha scoperto la sua nuova “piazza lunga”, inaugurata nell’ambito di Genova Street Lab, il progetto di rigenerazione urbana promosso dal Comune di Genova e dal Municipio II Centro Ovest con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo e il supporto tecnico-scientifico del Politecnico di Milano. Colori a terra, arredi mobili, aiuole, spazi per il gioco e la sosta hanno trasformato il primo tratto della via in un corridoio pedonale che collega scuole, negozi e giardini, con l’obiettivo dichiarato di rendere più sicuri gli spostamenti quotidiani – soprattutto di bambini e anziani – e restituire spazio alla socialità di quartiere.

Al taglio del nastro erano presenti l’assessore alla Mobilità sostenibile Emilio Robotti, l’assessora all’Urbanistica e Città dei 15 minuti Francesca Coppola, il presidente del Municipio II Centro Ovest Michele Colnaghi, insieme ai rappresentanti della Fondazione Compagnia di San Paolo e a numerosi consiglieri municipali. La giornata è stata pensata come una vera e propria festa di strada: laboratori e giochi per i più piccoli, passeggiate guidate tra via Rolando, i giardini Pavanello e largo Gozzano, momenti di ascolto con tecnici e facilitatori per raccogliere le impressioni di chi in quella zona vive, studia o lavora.
Dietro la cornice festosa, però, resta una discussione aperta. Già nelle scorse settimane la nuova viabilità aveva acceso il dibattito a Sampierdarena, con i commercianti divisi e due petizioni contrapposte sul futuro della strada: da una parte chi vede nella pedonalizzazione un’occasione per aumentare sicurezza, qualità dello spazio pubblico e attrattività del quartiere; dall’altra chi teme cali di fatturato, difficoltà di carico-scarico e una minore accessibilità per i clienti abituali. Anche molti abitanti e clienti sono contrari.
Anche alcune forze politiche municipali, anche di maggioranza, avevano chiesto un confronto più ampio sul progetto Street Lab, sollevando perplessità su impostazione, costi e metodo e proponendo un maggiore coinvolgimento di cittadini, esercenti e categorie economiche nella definizione degli interventi.
Proprio per questo, l’amministrazione ha legato la nuova area pedonale a una fase di sperimentazione di un anno: nei prossimi mesi il Comune attiverà un monitoraggio attraverso questionari rivolti ai residenti, alle scuole e alle attività della zona per valutare gli effetti della pedonalizzazione, misurare percezioni di sicurezza e vivibilità e capire se e come rendere permanenti le trasformazioni introdotte.
Genova Street Lab, che oltre a via Rolando interessa il plesso scolastico Salgari, i giardini Pavanello e largo Gozzano, viene presentato come un vero e proprio laboratorio urbano: ciò che funziona potrà essere replicato in altri quartieri, ciò che crea criticità potrà essere corretto, in un equilibrio ancora tutto da costruire tra mobilità, commercio di vicinato e voglia di nuovi spazi pubblici a misura di quartiere.
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