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Trenino Genova–Casella, è scontro sui tempi di riapertura tra Sanna e Scajola

In Consiglio regionale il capogruppo Pd chiede un cronoprogramma ufficiale e accusa la destra di “aver messo in ginocchio l’entroterra”. L’assessore ai Trasporti respinge le critiche, difende l’impegno di Bucci e annuncia tavolo con i Comuni e nuovi investimenti sui convogli

Lo stato dei lavori sulla ferrovia Genova–Casella torna al centro del confronto politico in Regione. In Consiglio, il capogruppo del Partito democratico Armando Sanna ha presentato una interrogazione chiedendo alla Giunta il cronoprogramma aggiornato degli interventi di ripristino della linea, i tempi di riapertura e i motivi per cui questo documento non sarebbe stato condiviso con i Comuni interessati e con il tavolo tecnico.

Sanna ha ricordato che, nelle scorse settimane, il presidente della Giunta e il sindaco di Casella hanno indicato pubblicamente come obiettivo una possibile riapertura entro la fine del 2025, senza però che questa ipotesi fosse formalizzata agli altri enti territoriali coinvolti. Da qui la richiesta di trasparenza e di un passaggio istituzionale chiaro con i territori dell’entroterra, che da mesi attendono risposte certe.

Dopo la seduta, il capogruppo Pd ha alzato i toni, parlando di «promesse non mantenute» e sostenendo che «questa destra al governo della Regione ha la responsabilità di aver messo in ginocchio l’entroterra». Secondo Sanna, il ritardo nella riapertura del trenino avrebbe aggravato la crisi economica delle attività locali, togliendo al territorio un mezzo di collegamento quotidiano e un importante attrattore turistico. «Prima di parlare di nuovi locomotori – ha insistito – bisogna assicurarsi che la tratta torni percorribile, i finanziamenti ci sono e non si può aspettare oltre».

La replica dell’assessore ai Trasporti Marco Scajola non si è fatta attendere. In una nota, l’esponente della Giunta ha parlato di «strumentalizzazione politica» da parte di Sanna, ribadendo che «se c’è una persona che tiene al trenino di Casella quella è il presidente Marco Bucci», impegnato – secondo Scajola – sia da sindaco sia ora in Regione per il rilancio della linea. L’assessore ha confermato che la Regione è pronta a un nuovo investimento sul materiale rotabile, con l’acquisizione di convogli più recenti per migliorare la qualità del servizio al momento della riapertura.

Sul fronte dei tempi, Scajola ha ricordato che per la prossima settimana è prevista una riunione con tutti i Comuni coinvolti e con Amt per fare il punto sull’avanzamento dei lavori e sui passaggi ancora necessari, ribadendo che alla società sono stati chiesti «tempi certi e una generale accelerazione del cronoprogramma».

L’assessore ha poi invitato il capogruppo Pd a «impegnarsi personalmente per coinvolgere il Comune di Genova, attore protagonista che ad oggi sul tema è totalmente assente», richiamando la necessità di un lavoro condiviso fra Regione, Comune capoluogo, Amt e amministrazioni dell’entroterra. «Il trenino di Casella – ha concluso – non deve diventare terreno di scontro, ma una sfida tecnica e amministrativa da affrontare insieme per rilanciare al più presto la linea e, con essa, i paesi che ne usufruiscono».

Nel frattempo, i sindaci e gli operatori dell’entroterra restano in attesa di un cronoprogramma ufficiale, considerato indispensabile per programmare servizi, offerte turistiche e strategie di rilancio legate al ritorno in esercizio della storica ferrovia.


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