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Morti sulle strade, Gambino: «Decessi in aumento». Viscogliosi: «Dati stabili, più controlli e prevenzione»

In Consiglio comunale il capogruppo del gruppo misto, ex assessore alla PL, chiede numeri dettagliati su decessi, controlli e sanzioni. L’assessora replica con i dati 2025: tredici incidenti mortali, aumento dei controlli etilometrici e un quadro che definisce «sostanzialmente stabile». Ma Gambino non è convinto

Numeri, interpretazioni e strategie sulla sicurezza stradale al centro del confronto in Consiglio comunale tra Sergio Gambino, capogruppo del gruppo misto ed ex assessore alla polizia locale, e l’attuale assessora alla polizia locale Arianna Viscogliosi.

Con una interpellanza, Gambino ha chiesto di conoscere nel dettaglio i decessi per incidenti stradali registrati nei primi sei mesi dell’anno e da luglio a oggi, insieme ai dati sui controlli effettuati dalla polizia locale e sulle sanzioni irrogate nello stesso periodo. L’ex assessore ha ricordato che, dopo anni di calo progressivo, «quest’anno aumenteranno i decessi sulle nostre strade» e che, a suo dire, nel secondo semestre l’incremento sarebbe stato «esponenziale» rispetto ai primi sei mesi.

Gambino ha inoltre messo in dubbio alcune dichiarazioni rese in precedenza dall’assessora – secondo cui gli incidenti sarebbero diminuiti – sostenendo che il dato sulla sinistrosità rilevata dalla polizia locale risentirebbe del cambio di modalità operativa: oggi, ha spiegato, gli agenti intervengono di norma solo nei casi con feriti, mentre in passato i rilievi riguardavano un numero più ampio di sinistri. Da qui la richiesta di chiarezza sui numeri dei posti di controllo e sui test etilometrici, definiti dall’ex assessore «molto alti sulla carta» rispetto alla percezione di strada.

Nel rispondere, l’assessora Viscogliosi ha fornito un quadro aggiornato ai primi undici mesi del 2025: nel territorio del Comune di Genova si sono verificati tredici incidenti stradali con esito mortale, ai quali si aggiungono altri casi collegati alla circolazione (un sinistro fuori perimetro urbano, il decesso di un agente in servizio, un decesso oltre il trentesimo giorno dall’evento e due casi legati a malore improvviso del conducente), per un totale di diciassette decessi.

Nel dettaglio, ha spiegato, i sinistri con esito mortale sono stati cinque nel primo semestre e otto nel secondo, un aumento che l’assessora non considera «esponenziale» ma significativo e che, a suo giudizio, non modifica un quadro «di sostanziale stabilità del fenomeno» rispetto agli anni precedenti.

Sul fronte dei controlli, Viscogliosi ha ricordato che nel primo semestre sono state impiegate quasi 18 mila pattuglie e che nel periodo successivo – ancora in corso – l’impegno della polizia locale è stato mantenuto. I conducenti sottoposti a etilometro sono stati circa 2.600 nei primi sei mesi e 4.900 da maggio in poi, con un forte incremento di questa tipologia di verifiche. Le sanzioni per violazioni al codice della strada sono state poco più di 136 mila nel primo semestre e quasi 99 mila nel periodo successivo, «senza aumenti sproporzionati nonostante l’incremento dei controlli mirati».

Analizzando le cause degli incidenti mortali, l’assessora ha indicato come fattori principali la distrazione alla guida, la velocità non adeguata e il mancato rispetto delle precedenze. Le vittime risultano in gran parte pedoni ultra-sessantacinquenni, investiti soprattutto su tratti rettilinei in condizioni meteo buone; non emergono, dai casi esaminati, correlazioni dirette con l’uso di alcol o stupefacenti.

Per Viscogliosi, l’attività della polizia locale «conferma un ruolo preventivo efficace» e deve proseguire con controlli mirati, iniziative di educazione stradale nelle scuole e interventi a tutela degli utenti più vulnerabili, in particolare gli anziani.

Di segno opposto la lettura di Gambino nella replica finale: l’ex assessore ha ribadito che, depurando i dati dai casi dovuti a malore anche per gli anni passati, l’aumento dei decessi resta «rilevante» e che definire «non esponenziale» il passaggio da cinque a otto morti in pochi mesi significa «minimizzare il problema». Ha infine annunciato l’intenzione di presentare una nuova interpellanza specifica sui posti di blocco e sugli ordini di servizio per i controlli serali, chiedendo alla giunta di «interrogarsi sull’efficacia delle attuali politiche» per riportare la curva della mortalità stradale a un trend di diminuzione.

Nel frattempo, GenovaQuotidiana ha chiesto precisazioni sul numero di controlli etilometrici. Quelli dichiarati dall’assessora sono quelli fatti fermando i veicoli mentre quelli ai pedoni nel corso della movida per fare in modo che, se inidonei alla guida, lo capissero, sono 5.500, in aggiunta agli altri.
Secondo la Polizia locale, inoltre, gli unici morti per malore a cui ha fatto seguito l’incidente sono solo 2, tutti nell’ultimo anno.


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