Campi, stop al disco-bar senza licenza di corso Perrone: il questore chiude il locale

Dopo anni di risse e interventi delle forze dell’ordine la polizia di Stato ha scoperto che il club operava abusivamente : attività azzerata, 12 mila euro di sanzioni e divieto per il gestore di ottenere nuove autorizzazioni per 45 giorni

La questora di Genova, Silvia Burdese, ha disposto la cessazione immediata di ogni attività per un locale di corso Perrone, a Campi, trasformato di fatto in un disco-bar notturno senza possedere le autorizzazioni necessarie. Il provvedimento, eseguito dagli agenti del commissariato Cornigliano e istruito dalla divisione polizia amministrativa della questura, è entrato in vigore da ieri.

Il locale non era nuovo alle cronache: già negli anni scorsi, pur cambiando più volte gestione, era stato destinatario di sospensioni della licenza ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico di pubblica sicurezza, perché teatro di gravi episodi di violenza. Nel 2022 una rissa con lancio di bottiglie si concluse con il ferimento grave di un giovane; nel 2023 un altro scontro tra avventori provocò lesioni gravissime a uno dei coinvolti.
Anche nell’ultimo anno i controlli delle pattuglie hanno documentato una lunga serie di interventi per liti e disordini. L’episodio più recente risale a ottobre, quando due uomini, visibilmente ubriachi, si sono affrontati a calci e pugni davanti all’ingresso del locale: solo l’arrivo tempestivo degli agenti di Cornigliano ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente. In quell’occasione uno dei contendenti ha denunciato anche la rapina del proprio orologio da parte di un terzo soggetto non ancora identificato.
Alla luce delle criticità emerse, il 16 novembre è stato organizzato un controllo mirato di polizia amministrativa, con il supporto di polizia locale e vigili del fuoco. Dalle verifiche è emerso che le attività svolte all’interno del club erano completamente abusive: il gestore non possedeva alcuna licenza e somministrava cibi, bevande e alcolici, compresi superalcolici in orario notturno, in violazione della normativa. Nel locale erano anche in corso trattenimenti danzanti e spettacoli in un ambiente privo delle prescritte misure di sicurezza per il pubblico.
Quando gli operatori sono entrati, hanno trovato all’interno oltre 500 persone. L’intrattenimento è stato interrotto sul momento e al titolare sono state contestate violazioni di natura amministrativa e penale per un importo complessivo di 12 mila euro.
Nella stessa serata, gli agenti sono dovuti intervenire ancora una volta all’esterno per sedare un’ennesima lite tra due avventori, anche in questo caso in stato di ubriachezza, degenerata in colpi e calci. Uno dei due ha riferito di essere stato derubato dell’orologio proprio all’interno del locale.
Sulla base di questi elementi il questore ha firmato l’ordine di chiusura, misura che – sottolinea la questura – mira a tutelare l’ordine e la sicurezza dei cittadini e a interrompere una situazione di «totale illegalità e pericolosità sociale». Oltre allo stop immediato delle attività, il provvedimento prevede che il gestore non possa ottenere nuove licenze per esercizi pubblici per i prossimi 45 giorni, con l’obiettivo di togliere un punto di abituale aggregazione a persone ritenute socialmente pericolose e di lanciare un segnale di vigilanza costante sul territorio.
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