Notte di nubifragi sul ponente genovese e sulla Valpolcevera: allagamenti, frane e sottopassi chiusi
Aggiornamento: alle 11:30 riaperto al transito il fornice lato monte di via Degola

Una struttura temporalesca molto intensa ha colpito Voltrese, Pra’, Val Cerusa, Val Leira, Val Varenna e l’alta Val Polcevera, spostandosi poi verso il centro città. Arpal registra oltre 60 millimetri di pioggia in un’ora a Sciarborasca, Madonna delle Grazie e Mele; chiusi il sottopasso Brin, via Rubens in zona galleria Pizzo e il tunnel di via Degola, mentre resta in vigore l’allerta gialla per temporali sul centro-ponente ligure


È stata una notte di pioggia estrema e disagi quella tra venerdì 14 e sabato 15 novembre sul ponente genovese. Fin dalle 4 del mattino i messaggi di GenovaAlert e protezione civile hanno segnalato un forte temporale stazionario sulle delegazioni di Voltrese, Pra’, sulle valli Cerusa e Leira, su Val Varenna e alta Val Polcevera, con successivo interessamento anche del Medio Ponente, della bassa Polcevera e del Centro città.
I rovesci, di intensità molto elevata, hanno rapidamente messo in difficoltà la rete viaria. Poco dopo le 6, la polizia locale ha annunciato la chiusura del sottopasso Brin per allagamento, uno dei punti più critici in caso di piogge intense in Valpolcevera. Quasi in contemporanea è stata disposta anche la chiusura di via Pietro Paolo Rubens, all’altezza della galleria Pizzo, a causa di una frana che ha reso impraticabile la carreggiata. Intorno alle 7 sono stati segnalati allagamenti diffusi tra Valpolcevera e Sampierdarena, con l’invito ai cittadini a prestare la massima attenzione negli spostamenti. Allagamenti sono segnalati in via Reta, via Degola, piazza Montano e zone limitrofe. Allagato anche il sottopasso di via Perlasca.
La situazione non è stata migliore sulla viabilità del porto e delle aree limitrofe: il tunnel di via Degola è stato dichiarato inagibile e chiuso al transito per l’acqua accumulata in carreggiata, mentre già alle 5.30 i vigili del fuoco erano intervenuti ad Arenzano nella galleria dei Pizzo per un pesante allagamento, che ha portato alla chiusura del tratto. Un parziale segnale di miglioramento è arrivato alle 5.56 con la riapertura di via Pra’ in prossimità del casello autostradale, dopo la rimozione dell’acqua e dei detriti che ne avevano reso insicuro il passaggio.
I dati di Arpal confermano la severità del fenomeno. Già alle 3.15, sul Savonese, un temporale molto intenso aveva scaricato 73,9 millimetri di pioggia in un’ora a Settepani e 52,4 millimetri al Colle del Melogno, segnalando una struttura temporalesca estesa dalla costa verso l’interno e in lento spostamento verso il centro della regione. Alle 4.00 l’attenzione si è spostata sulla provincia di Genova, con 63,2 millimetri in un’ora a Sciarborasca, mentre un successivo aggiornamento delle 4.40 ha registrato altri due pluviometri oltre la soglia “molto forte”: Madonna delle Grazie con 60 millimetri e Mele con 55,6 millimetri in un’ora, oltre ai valori di Passo del Turchino (44 mm) e Fiorino (42,8 mm).
Si tratta di quantitativi di pioggia che, concentrati in tempi così brevi, rendono particolarmente vulnerabili le sedi stradali e soprattutto i torrenti minori, che reagiscono in modo repentino con innalzamenti improvvisi dei livelli e possibili esondazioni locali. Non a caso Arpal invita a prestare la massima attenzione proprio a queste dinamiche, ricordando che è tuttora in vigore sul centro-ponente regionale l’allerta gialla per temporali.
Per la giornata di oggi, sabato 15 novembre, l’avviso meteo parla di un deciso aumento dell’instabilità dalle prime ore della notte, con alta probabilità di temporali forti sui settori di Ponente e dell’interno e, a seguire, sulle zone di Levante. Le cumulate di pioggia sono attese fino a livelli significativi su gran parte del territorio (in particolare entroterra e fascia costiera centrale e orientale), con venti meridionali fino a forti, raffiche localmente comprese tra i 60 e i 70 chilometri orari, e mare molto mosso.
La raccomandazione delle autorità è di limitare gli spostamenti non indispensabili nelle aree più colpite, evitare sottopassi e strade in prossimità di rii e torrenti, non sostare in cantine, seminterrati o locali al piano strada e seguire costantemente gli aggiornamenti della protezione civile, della polizia locale e dei canali istituzionali del Comune.
Chiuse anche via Adamoli e la A10. Sotto: gli articoli
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