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Controllo in un bar di Sampierdarena, la polizia di Stato arresta un uomo per spaccio

La PS è intervenuta alle 2 di notte in un locale di via Sampierdarena dove era presente una cinquantina di persone. Un 26enne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio dopo essere stato trovato con oltre 6 grammi di “cocaina rosa” (2C-B) e 1.300 euro in contanti. Altri due avventori, tra cui un 28enne, sono stati segnalati alla Prefettura per uso personale

Controllo notturno della polizia di Stato in un bar di via Sampierdarena e bilancio di un arresto e due segnalazioni. Intorno alle 2.00, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono entrati nel locale, dove in quel momento c’erano circa 50 persone, per una verifica sugli avventori.

Quasi subito i poliziotti hanno notato il comportamento nervoso di un 28enne che, alla loro vista, ha cercato di liberarsi di un piccolo involucro lasciandolo cadere vicino a un tavolino. Il pacchetto è stato recuperato e conteneva circa 1 grammo di cosiddetta cocaina rosa (2C-B). Per lui è scattata la segnalazione alla Prefettura per detenzione di stupefacente a uso personale.

La cosiddetta “cocaina rosa” o tusi è una party drug sintetica nata in Colombia nel 2010 e poi arrivata nei locali europei. Non è cocaina: di solito è un mix di ketamina e MDMA, colorato di rosa (a volte aromatizzato), e oggi contiene spesso pochissimo o nessun 2C-B, la sostanza da cui prende il nome.

Si presenta in polvere, si sniffa o si assume per bocca, e può essere in capsule. Gli effetti durano 4-8 ore: a dosi basse prevalgono gli effetti stimolanti, a dosi più alte quelli allucinogeni (visioni, distorsioni sensoriali, sbalzi d’umore, fino a panico). Il problema è che, essendo un miscuglio, può contenere anche oppioidi, benzodiazepine o altre nuove droghe: questo rende alto il rischio di overdose e, con l’uso frequente, di disturbi psichici e dipendenza.

Il controllo è proseguito e sotto un altro tavolino gli agenti hanno trovato una seconda confezione con la stessa sostanza, questa volta per oltre 6 grammi. Seduti lì vicino c’erano due giovani: uno di loro, 26 anni, ha subito ammesso che la droga era sua; l’altro è stato perquisito e nella cover del telefono gli è stata trovata una dose di cocaina, per la quale è stata applicata la sanzione amministrativa prevista.

Il 26enne, sottoposto a perquisizione più approfondita, aveva con sé 1.300 euro in contanti in banconote di diverso taglio, ritenuti compatibili con l’attività di spaccio. È stato quindi arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e accompagnato in Questura: sarà giudicato con rito direttissimo.

I due soggetti trovati con modiche quantità per uso personale sono stati segnalati alla Prefettura per l’avvio dei procedimenti previsti, che comprendono anche il primo colloquio e l’eventuale proposta di percorsi socio-riabilitativi.


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