San Benigno, corsie ridotte e traffico sotto stress: Mesmaeker (M5S) chiede tempi e cause, il Comune spiega le deviazioni

In Consiglio comunale il consigliere pentastellato punta i riflettori sul nodo di San Benigno, chiedendo chiarimenti su criticità, tempistiche e impatti. Il vicesindaco Alessandro Terrile risponde: il ponte elicoidale è di Autorità di Sistema Portuale, in concessione ad Autostrade per l’Italia; i monitoraggi hanno imposto la riduzione a due corsie (entrambe verso Levante/centro/autostrada), mentre i flussi per Ponente sono deviati su via di Francia e via Fiamme Gialle. Palazzo Tursi può solo regolare il traffico, ma solleciterà ASPI e Autorità portuale per interventi definitivi

La vicenda del nodo di San Benigno arriva in aula con un’interrogazione del consigliere Marco Mesmaeker (Movimento 5 Stelle). Nel mirino il rapido deterioramento di un’infrastruttura inaugurata poco più di un anno e mezzo fa e oggi oggetto di limitazioni che si ripercuotono su tutta la città. «È un punto nevralgico tra Sopraelevata, autostrade e lungomare Canepa: servono tempi certi e piena trasparenza sulle cause», afferma Mesmaeker, ricordando che Genova ha pagato a caro prezzo anni di manutenzioni rinviate.

Nella risposta, il vicesindaco Alessandro Terrile chiarisce il perimetro delle competenze: il ponte elicoidale è di Autorità di Sistema Portuale ed è in concessione ad Autostrade per l’Italia, con lavori affidati ad Amplia Infrastructure. I monitoraggi effettuati da ASPI hanno evidenziato ulteriori criticità nel tratto tra la confluenza dei nuovi assi (Autostrade e Sopraelevata) e lungomare Canepa, che si sommano a precedenti prescrizioni (chiusura del “trivio”, limite a 44 tonnellate, riduzione corsie).
Per questo, spiega Terrile, è stata disposta la riduzione a due corsie sul ponte elicoidale, entrambe dirette verso Levante/centro/autostrada per fluidificare il deflusso verso i principali snodi e alleggerire lungomare Canepa. In direzione Ponente, i flussi sono instradati sul percorso già sperimentato: via di Francia e via Fiamme Gialle. La nuova configurazione è monitorata e potrà essere regolata con ulteriori ordinanze se necessario.
Il Comune — ribadisce il vicesindaco — è competente solo sulla regolazione del traffico e non sulla diagnosi strutturale o sugli interventi sull’opera; tuttavia, «poiché le limitazioni incidono pesantemente sulla mobilità cittadina, solleciteremo ASPI e Autorità di Sistema Portuale a intervenire in modo definitivo, anche nell’ambito del più ampio cantiere del nodo autostradale di San Benigno».
Resta la richiesta politica: chiarezza sulle tempistiche e un piano di lavori che riporti il nodo alla piena funzionalità, limitando code e disagi per chi ogni giorno si muove tra Ponente e Levante. Mesmaeker ha puntato l’indice contro Aspi.
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