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Eventi delle giunte Bucci-Piciocchi, dalle casse delle aziende partecipate usciti oltre 1,372 milioni di euro in otto anni. Oltre 425 mila euro da Amt

L’attuale vicesindaco Terrile risponde all’interrogazione del consigliere Marangoni (Pd). Nel totale spiccano i 425.100 euro messi da Amt: una cifra sottratta al bilancio di un’azienda già in condizioni finanziarie delicate Finanziamenti a Euroflora, Ocean Race, Slow Fish, Balletti di Nervi e altre iniziative. Alla cifra totale manca quanto speso da Porto Antico come organizzatore della regata

In Consiglio comunale, l’interrogazione del consigliere Edoardo Marangoni (Partito Democratico) ha acceso i riflettori sui soldi versati dalle società partecipate del Comune per sostenere eventi e grandi eventi negli ultimi otto anni. La risposta del vicesindaco e assessore al Bilancio Alessandro Terrile quantifica il perimetro: 1.372.490,92 euro complessivi.

Chi ha pagato

  • AMIU S.p.A.: 629.591,17 €
  • Azienda Mobilità e Trasporti S.p.A. (AMT): 425.100,00 €
  • Aster S.p.A.: 25.000,00 €
  • Azienda Servizi Funebri S.r.l. (ASEF): 111.000,00 €
  • Farmacie Genovesi: 18.300,00 €
  • Genova Parcheggi: 78.316,00 €
  • Porto Antico: 82.000,00 €
  • SPIM: 3.183,75 €
  • Bagni Marina e Job Centre: 0 €

Dove sono andati i fondi (per manifestazione)

  • Euroflora: 1.038.186,42 €
  • Slowfood/Slowfish: 36.804,50 €
  • Salone Nautico: 106.000,00 €
  • Balletti di Nervi: 41.000,00 €
  • Circumnavigando Festival: 30.000,00 €
  • Supernova Festival: 25.000,00 €
  • The Ocean Race: 40.000,00 €
  • Altre manifestazioni: 55.500,00 €

Trasparenza e responsabilità

Marangoni ha motivato l’atto con l’esigenza di trasparenza e responsabilità nell’uso delle risorse pubbliche: conoscere quanto e come hanno contribuito le partecipate, distinguendo per società e per evento, è premessa per valutare l’efficacia delle scelte e, se necessario, correggere la rotta. La mappa fornita da Terrile è un primo quadro di insieme; restano da chiarire le spese organizzative non classificate come sponsorizzazioni (in particolare su The Ocean Race) e il rapporto costi/benefici per la città.

Il nodo AMT

Nel dibattito pesa la quota di AMT (425.100 €), evidenziata in aula alla luce della fragilità economico-finanziaria dell’azienda. Il tema è capire se e quanto tali impegni possano convivere con le esigenze di servizio, manutenzioni e investimenti di un operatore del trasporto pubblico già sotto pressione.

Il confronto proseguirà con l’obiettivo di rendere stabili e pubblici i rendiconti per evento e di legare il sostegno delle partecipate a criteri misurabili di ritorno economico, sociale e d’immagine per Genova.


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