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Val Bisagno, incarico ufficiale al Politecnico di Milano per lo studio sulla mobilità. Tursi guarda a corsie dedicate al trasporto pubblico su gomma

Con una determinazione esecutiva dal 23 ottobre, la Direzione Mobilità del Comune affida all’università lombarda uno studio sul sistema della mobilità della vallata. Costerà 103.700 euro iva compresa. Il BRT (Bus Rapid Transit) è un sistema di trasporto pubblico su gomma progettato per offrire prestazioni simili a una tranvia/metro in superficie, ma con costi e tempi di realizzazione più contenuti rispetto alle rotaie

Dopo il “no” allo skymetro, l’amministrazione inserisce lo studio nella strategia “Genova che si muove sostenibilmente”, con l’obiettivo di riequilibrare le modalità di spostamento, ridurre la congestione e migliorare l’accessibilità. Il provvedimento richiama le criticità strutturali e funzionali della vallata (rete viaria, pressione dei flussi privati, fabbisogni di sosta e di interscambio) e motiva la necessità di un intervento prioritario.

Nel perimetro tecnico rientrano: analisi dell’offerta (TPL, rete stradale, sosta, ciclabilità), analisi della domanda (matrici OD, profili temporali, flussi, sosta), ricognizione di piani e progetti (PUMS, PRG, nuovi parcheggi) e simulazioni “what if” per valutare impatti e ricadute territoriali. Tra gli scenari: riorganizzazione della circolazione e della sosta, potenziamento/riordino del TPL e ipotesi di Bus Rapid Transit (BRT) in Val Bisagno, oltre a eventuali estensioni di ZTL e aree pedonali e integrazione con servizi di sharing.

Il Bus Rapid Transit (BRT) è un sistema di trasporto pubblico su gomma progettato per offrire prestazioni simili a una tranvia/metro in superficie, ma con costi e tempi di realizzazione più contenuti rispetto alle rotaie.

Come funziona (in breve)

  • Corsie riservate e, quando possibile, sede propria separata dal traffico.
  • Fermate tipo “stazione”: banchine rialzate per salita a raso, pensiline capienti, info in tempo reale.
  • Pagamento a terra e salita da tutte le porte per ridurre i tempi di fermata.
  • Priorità semaforica e fermate distanziate (meno, ma più attrezzate) per aumentare la velocità commerciale.
  • Mezzi capienti (articolati/biarticolati), spesso elettrici o a emissioni ridotte, con livrea dedicata.

Cosa cambia rispetto a un normale bus

  • Maggiore velocità e regolarità (meno intralci dal traffico).
  • Capienza e frequenza più elevate su un corridoio strategico.
  • Esperienza più “metro-like”: stazioni riconoscibili, bigliettazione rapida, informazioni chiare.

Pro e contro (sintesi)

  • Pro: tempi e costi inferiori a tranvia/metro, attivazione graduale, impatto immediato su velocità e affidabilità.
  • Contro: se la corsia non è davvero protetta o la priorità non è rispettata, le prestazioni calano; minore capacità di una tranvia/metropolitana in scenari di domanda molto alta.

In pratica, il BRT non è solo una nuova linea autobus, ma un pacchetto integrato di infrastrutture, regole e mezzi che trasformano un asse urbano in un corridoio rapido e affidabile.

L’affidamento al Politecnico di Milano avviene tramite la piattaforma comunale “Appalti e Affidamenti” a seguito di richiesta di preventivo e offerta ritenuta congrua.

Il cronoprogramma economico prevede pagamenti: 20% (17.000 €) entro 30 giorni dall’accettazione, 40% (34.000 €) al report intermedio e 40% (34.000 €) al report finale, con competenza 2025 per il 60% e 2026 per il 40%. Coperture: capitoli di bilancio 2025 e 2026 e avanzi vincolati per 32.820 €. Totale a bilancio 103.700 € (IVA inclusa).

Conclusione delle attività entro il 30 gennaio 2026 secondo l’offerta dell’ateneo.


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