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Villa Bombrini, svolta verde: addio al “Palabombrini”. Entro il 2027 un parco di 13 mila mq nelle aree ex Ilva

La giunta ha approvato l’addendum all’accordo con Società per Cornigliano per progettare e realizzare un grande parco urbano naturalistico alle spalle di Villa Bombrini, cancellando il mega impianto indoor ipotizzato in passato. L’assessore Massimo Ferrante: «Passiamo dai progetti calati dall’alto a quelli condivisi dal basso». L’assessora Coppola: «le novità legata allo storico Accordo di programma per la riqualificazione urbana di Cornigliano»

Il Comune punta al bando regionale contro il consumo di suolo (3,9 milioni) e attiverà un percorso di partecipazione nel Municipio Medio Ponente. Obiettivo: apertura a fine 2027, con rinaturalizzazione delle superfici dismesse e dotazioni per lo sport all’aria aperta, senza nuove volumetrie invasive

La pagina si gira davvero: il palazzetto indoor immaginato anni fa dietro Villa Bombrini non rientra più tra le opzioni del Comune. Al suo posto, la giunta ha messo nero su bianco la strada del verde. Con l’addendum all’accordo fra Comune di Genova e Società per Cornigliano, approvato su proposta degli assessorati all’Urbanistica/Verde e ai Lavori pubblici/Opere strategiche, parte l’iter per un parco urbano naturalistico di circa 13.000 metri quadrati nelle aree dismesse dell’ex Ilva, dove un tempo sorgeva il giardino storico settecentesco della villa.

Secondo quanto illustrato a Palazzo Tursi, l’amministrazione intende candidare l’intervento al Fondo regionale per il contrasto al consumo di suolo (dotazione 3,9 milioni di risorse statali) e attingere ai canali europei collegati al protocollo “Città Verdi Resilienti” – LIFE+ A_GreeNet, già adottato con delibera comunale. La regia operativa resta in capo a Società per Cornigliano, che dispone già oggi di circa 9 milioni destinati alla riqualificazione dell’area; l’addendum estende formalmente la collaborazione alla progettazione e realizzazione del parco.

«Si tratta di un’importante novità legata allo storico Accordo di programma per la riqualificazione urbana di Cornigliano – dichiara l’assessora all’Urbanistica e al Verde urbano Francesca Coppola – che ci consente di candidarci al Fondo regionale per il contrasto al Consumo di suolo e di ricorrere ad ogni possibile canale di finanziamento, anche europeo, per progettare e consegnare al più presto, a Cornigliano e a tutta la città, una nuova area verde, invertendo il processo del consumo dei suoi attraverso la riattivazione e riqualificazione di suoli degradati. La zona interessata – spiega Coppola – è quella retrostante Villa Bombrini, su parte dell’area dismessa dell’ex Ilva dove è nostra intenzione realizzare un grande parco urbano naturalistico, a fruizione pubblica, con una grande presenza di alberi e la possibilità di praticare liberamente attività ricreative e ludico-motorie».

«Con questo provvedimento l’Amministrazione comunale – commenta  l’assessore ai Lavori pubblici ed alle Opere strategiche e infrastrutturali Massimo Ferrante – fa ripartire il percorso per la riqualificazione urbana delle vecchie aree ex Ilva e, in particolare, per la costruzione di un’importante area verde a beneficio di Cornigliano, dei suoi abitanti e di tutti i cittadini genovesi. Proprio per raggiungere questo importante obiettivo, vogliamo implementare al più presto i fondi già a disposizione di Società per Cornigliano con le risorse necessarie alla realizzazione di una fondamentale opera pubblica come il nuovo parco di Villa Bombrini».

Come sarà il nuovo parco

La linea scelta punta a rinaturalizzare superfici oggi impermeabili o degradate, con alberature diffuse, prati e suoli permeabili, percorsi pedonali e spazi liberi per attività ricreative e motorie all’aperto. L’idea è offrire sport e benessere senza introdurre nuove volumetrie ad alto impatto, rispondendo anche alle richieste di ombreggiamento, assorbimento delle acque e raffrescamento urbano tipiche delle soluzioni basate sulla natura. Nella visione dei proponenti rientrano specie autoctone e poco idro-esigenti, connessioni lente con il quartiere e un disegno accessibile, privo di barriere.

La scelta si innesta sul solco del Programma Integrato di Riqualificazione Urbana di Cornigliano (aggiornamento 2009), che all’Asse B – Verde Pubblico, misura B.12 indicava proprio la creazione di un grande spazio verde a fruizione pubblica per ricucire paesaggio e contesto monumentale della villa.

Un percorso condiviso con il territorio

Dagli assessorati è arrivata la conferma dell’intenzione di non calare progetti dall’alto: il Municipio Medio Ponente sarà il teatro di un percorso partecipativo che, sull’esempio delle recenti esperienze urbane, dovrà aiutare a definire priorità d’uso, connessioni, micro-attrezzature e regole di convivenza. L’obiettivo operativo indicato è fine 2027 per la fruizione del parco, con possibilità di cantieri per lotti per anticipare l’apertura di alcune porzioni qualora i finanziamenti lo consentano.

Perché è cambiata la rotta

La conferenza dei servizi sul precedente progetto del “Mall of Sports” risulta chiusa e l’amministrazione ha maturato la convinzione che quell’ipotesi sia superata: non solo per la scarsa accettazione sociale emersa sul territorio, ma anche per il peso economico che avrebbe gravato sulle casse pubbliche. La nuova impostazione, spiegano dagli uffici, si allinea agli impegni ambientali del Comune e alle strategie anti-consumo di suolo della Regione.

I prossimi passi

Con l’addendum approvato, la macchina tecnico-amministrativa può:

  • predisporre la candidatura al bando regionale e, in parallelo, attivare canali europei coerenti con LIFE+;
  • avviare la progettazione (definitiva/esecutiva), comprensiva degli approfondimenti ambientali;
  • concertare con Società per Cornigliano la scansione temporale dei lotti, per anticipare i benefici dove possibile.

Se il passato immaginava un volume chiuso, il presente sceglie un giardino contemporaneo: un luogo di incontro quotidiano per chi corre, passeggia, gioca, legge all’ombra. Un tassello che trasforma suolo ferito in spazio di comunità, restituendo a Cornigliano il respiro che per anni è mancato.


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