Amt, 4 ore di sciopero il 10 novembre. Ugl Fna: «Situazione del personale molto difficile e l’azienda non accetta proposte a costo zero»

La sigla sindacale annuncia uno stop di 4 ore per lunedì 10 novembre. Dopo l’incontro di venerdì con sindaca e vicesindaco — che hanno ribadito che Amt resterà pubblica — il sindacato conferma la protesta: «Bene, ma abbiamo chiesto piccole cose, anche a costo zero, ma la direzione non condivide le priorità». Nel mirino: cambi turno senza ripari, problemi per prenotare le ferie, carenza ricambi, corse affollate e filobus nuovi ancora fermi a Campi

Ugl Fna ha proclamato uno sciopero di 4 ore dei lavoratori Amt per lunedì 10 novembre. «La situazione che vive il personale tutto è difficile, molto», spiega il segretario Roberto Piccardo, che conferma lo stato di agitazione nonostante le rassicurazioni istituzionali: nella riunione di venerdì, sindaca e vicesindaco hanno ribadito che «Amt resterà pubblica, un bene della comunità». «Questo ci fa molto piacere — aggiunge — ma dobbiamo scioperare perché la direzione aziendale non condivide le nostre priorità».

Le richieste non accolte
«Su alcune linee c’è un solo mezzo e cinque autisti: per il cambio turno si aspetta l’arrivo del bus e ci si scambia l’autobus. Ora che arriva il freddo servono ripari: non si può lasciare il personale a cielo aperto, né farlo uscire a piedi dalle rimesse per raggiungere i posti di cambio. Chiediamo soluzioni semplici per agevolare queste operazioni». Lo dice Piccardo. che continua: «Si potrebbero ottimizzare gli spostamenti dei mezzi dalle rimesse per venire incontro a Gavette e Staglieno, che sono le più disastrate. Sono interventi a costo zero o quasi. Sul portale ferie c’è un problema annoso: per chiedere le ferie bisogna collegarsi a un sistema che va in tilt proprio nell’orario di apertura (10:30), un giorno sì e uno anche. A volte si riaccende dopo un quarto d’ora o mezz’ora. Con solo due congedi online disponibili, chi perde una frazione di secondo resta tagliato fuori. Abbiamo proposto una soluzione che risolverebbe questo e altri casi, ma non troviamo riscontro. Mancano ricambi perché i fornitori non sono stati pagati: pochi autobus in linea significa più affollamento, tempi di percorrenza saltati e tensione crescente. Le aggressioni degli utenti sono sempre più frequenti — per fortuna quasi sempre verbali — ma è uno scandalo che non si intervenga. Su molte linee non c’è nemmeno il tempo di andare in bagno. Avevamo messo sul tavolo piccole cose concrete. Niente: non c’è verso di avere un riscontro. E intanto i filobus nuovi restano fermi a Campi: incredibile, dopo un anno sono ancora fuori servizio per problematiche tecniche».
Il punto politico e le prossime mosse
Il sindacato prende atto della linea dell’amministrazione — Amt pubblica e «bene della comunità» — ma rivendica misure operative per sicurezza, turnazioni, servizi igienici, ripari ai cambi, portale ferie funzionante e rientro rapido dei filobus. Dettagli su fasce orarie e modalità dello sciopero saranno comunicati nei prossimi giorni secondo la normativa sui servizi minimi essenziali.
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