Enti Pubblici e Politica 

Raffica di proteste per il cartello che deturpa da mesi la vista delle torri di Porta Soprana

La Soprintendenza ha già indicato più volte che va ridotto a un quarto dell’attuale dimensione, ma il cartello pubblicitario continua a rimanere dove è. L’assessore a Lavori pubblici e Progetti strategici Ferrante: «Interverremo perché sia rispettata la norma che vuole le dimensioni massime del cartello relativo ai lavori di un metro per un metro»

Il cartello è enorme e, ovviamente, ben visibile da tutta piazza Dante: è quello relativo ai lavori di conservazione delle torri di Porta Soprana effettuati da BRC nell’ambito dell’accordo quadro per il Comune di Genova per attività di restauro e manutenzione di beni immobili sottoposti a tutela. Rappresenta un’ampia forma di pubblicità e compare, ovviamente, in video e foto dei turisti che vanno a visitare la Casa di Colombo e accedono al centro storico attraverso vico Dritto Ponticello. Troppo ampia perché, ricorda l’assessore ai Lavori Pubblici e ai Progetti Strategici Massimo Ferrante a cui GenovaQuotidiana si è rivolta per avere informazioni, i cartelli di cantiere devono essere al massimo un metro per un metro mentre quello esposto è gigantesco, tanto che, lo spiega lo stesso assessore, si potrebbe configurare una forma di pubblicità irregolare (e gratuita) per l’azienda.

L’impresa è stata sollecitata più volte dalla Soprintendenza a ridurre a un quarto la superficie del cartello, senza che, però, BRC abbia dato seguito all’indicazione riducendo l’enorme pubblicità alle dimensioni previste dalle norme.

Il cartello resta così a campeggiare tra le torri e a promuovere l’impresa che ha vinto l’appalto per la messa in sicurezza. Ciclicamente, da diverso tempo, molti lettori ci segnalano che il cartellone deturpa la vista del monumento storico, uno dei simboli più noti della nostra città, conosciuto sia dai genovesi sia dai turisti. Anche oggi ci è stato nuovamente segnalato. A lungo, prima che iniziassero i lavori, sotto le torri era rimasta una bruttissima rete per impedire che le pietre della porta di Sant’Andrea cadessero sulla testa dei passanti. A

La Soprintendenza provvederà anche oggi a sollecitare l’impresa, fondata da Lorenzo Romis (la stessa che ha costruito la scuola di piazza delle Erbe e l’asilo di via della Maddalena) a ottemperare alle indicazioni e anche l’assessore Ferrante si farà carico, tramite i propri uffici di riportare alla regolarità il cartello sull’intervento di competenza comunale: ««Interverremo perché sia rispettata la norma che vuole le dimensioni massime del cartello relativo ai lavori di un metro per un metro», dice. Se ciascuna azienda che mette mano a un cantiere dovesse promuoversi superando le prescrizioni di legge l’intera città diventerebbe un enorme cartellone pubblicitario gratuito e l’estetica cittadina ne farebbe le spese come accade oggi su piazza Dante e vico Dritto Ponticello.


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