Oggi a Genova 

Senza patente, ubriaco e sotto effetto di stupefacenti, scappa dalla polizia locale imboccando vie contromano e l’autostrada. Fermato dalla PL insieme alla PS

Veicolo inseguito e bloccato, dopo aver messo in pericolo pedoni e occupanti di altri veicoli. Illesi i passeggeri del veicolo. In ospedale accertamenti, resistenza e nuove contestazioni. Il giudice dispone l’obbligo di dimora e il rientro notturno del guidatore, con precedenti di polizia anche per violenza, spaccio e concorso in tentato omicidio

Negli ultimi giorni le forze dell’ordine segnalano un susseguirsi di episodi critici: tentativi di fuga ai controlli, veicoli lanciati ad alta velocità, sequestri di sostanze e reazioni aggressive che coinvolgono operatori di polizia e sanitari. L’ultimo caso, avvenuto la scorsa settimana, ha avuto per teatro prima la viabilità urbana e poi la rete autostradale.

La fuga in città e il primo incidente

Una pattuglia della polizia localeNucleo Reati Predatori, in servizio su auto civetta – ha notato un’auto eseguire manovre pericolose. Gli operatori si sono avvicinati e si sono qualificati mostrando la paletta di servizio. A quel punto il conducente ha innescato la fuga, imboccando tratti in contromano, forzando semafori rossi e toccando punte oltre i 100 km/h. Nel tentativo di sottrarsi a una manovra di contenimento, il veicolo ha urtato un’auto in sosta, provocando un primo sinistro.

Secondo gli accertamenti, a bordo c’erano quattro giovani; la condotta di guida ha messo a rischio più volte gli occupanti, i tre agenti impegnati nell’inseguimento, i pedoni e gli altri automobilisti.

L’ingresso in autostrada e il blocco del veicolo

La fuga è proseguita in autostrada. La polizia locale ha scelto di non interrompere l’azione per salvaguardare la sicurezza pubblica; all’inseguimento si è unita una pattuglia della polizia di Stato. I veicoli di servizio hanno raggiunto l’auto in fuga, che a causa della velocità elevata ha perso aderenza finendo contro il guardrail: l’urto ha attivato gli airbag e mandato in protezione il mezzo, immobilizzandolo.

Gli occupanti hanno tentato un’ulteriore fuga a piedi, ma sono stati fermati e contenuti prima che potessero creare altri pericoli in carreggiata. Sul posto sono intervenute in ausilio altre due pattuglie della polizia locale (Terzo e Quarto Distretto) e, per i rilievi del sinistro, la polizia stradale. Tutti illesi, come hanno confermato i riscontri sanitari iniziali.

Il “secondo round” in ospedale

Durante i rilievi, il conducente ha riferito un dolore alla spalla: attivato il servizio di emergenza sanitaria e trasporto al Pronto Soccorso dell’ospedale San Martino. Qui il soggetto avrebbe rifiutato gli accertamenti, opponendosi alle cure e ha dato luogo a una nuova fase di resistenza, con minacce e oltraggi rivolti sia agli operatori della polizia locale sia al personale sanitario.

Il conducente è stato quindi arrestato per resistenza.

Le contestazioni e la decisione del giudice

Oltre alla resistenza a pubblico ufficiale, gli sono state contestati i reati di recidiva nella guida senza patente, guida in stato di alterazione alcolica, guida in stato di alterazione da sostanze stupefacenti, oltraggio a pubblico ufficiale, percosse, lesioni e minacce.

Dagli archivi sono emersi pregressi di polizia a carico della stessa persona (tra cui resistenza, violenza, spaccio e concorso in tentato omicidio), elemento che – secondo gli inquirenti – indicherebbe recidività e pericolosità. All’esito del procedimento, il giudice ha disposto l’obbligo di dimora nel Comune di Genova e il divieto di allontanamento dall’abitazione dalle ore 19:00 alle ore 5:00.


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