Operazione “Not Dom” del Gocs della polizia locale: 32 indagati, 20 custodie cautelari per traffico di cocaina e crack – VIDEO

Smercio nel centro storico, con piazze tra via di Pré e la Darsena: rete rifornita da un locale di Sampierdarena e da un’abitazione, sequestri e perquisizioni all’alba che hanno impiegato 80 agenti

All’alba di oggi, intorno alle 6.00, la polizia locale di Genova ha dato esecuzione a 20 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura della Repubblica, nell’ambito dell’operazione “Not Dom” contro il traffico di cocaina e crack. L’indagine, avviata a fine 2023 dal Gocs (Gruppo Operativo Contrasto Stupefacenti del nucleo Centro Storico) anche grazie a una segnalazione dei cittadini, ha messo sotto la lente 32 indagati complessivi per un sistema di approvvigionamento e smercio attivo nel centro storico.

Il baricentro dell’inchiesta: la “coppia base” e il locale di Sampierdarena
Gli accertamenti del G.O.C.S. – Gruppo Operativo Contrasto Stupefacenti del Nucleo Centro Storico hanno ricostruito un presunto punto di rifornimento gestito da una coppia di coniugi (di origine senegalese) domiciliata nella città vecchia e operativa, secondo l’accusa, su due basi:
- l’abitazione privata;
- un locale etnico a Sampierdarena, utilizzato per consegnare partite di cocaina/crack a spacciatori attivi nei vicoli e nel ponente cittadino, così da allontanare i rifornimenti dalle aree più presidiate del centro.
Le intercettazioni ambientali effettuate nel locale — spiegano gli inquirenti — hanno documentato modalità e accorgimenti del traffico: dall’occultamento sulla persona e in cucina, ai consigli dati ai pusher di tenere le dosi in bocca per eludere i controlli; fino ai dialoghi sulla “cottura” del crack per massimizzare i guadagni e ai riferimenti alla presenza delle forze dell’ordine in centro. In più occasioni lo scambio denaro-droga sarebbe avvenuto all’interno del locale; fuori orario, i rifornimenti venivano organizzati in casa o in zona Darsena.
Le piazze di spaccio: via di Pré e l’area della Darsena
Una volta riforniti, gli spacciatori raggiungevano le piazze di smercio nel centro storico, in particolare tra via di Pré e la Darsena. Nel corso dell’inchiesta la polizia locale ha eseguito arresti in flagranza, sequestri di droga e contanti, e numerosi controlli mirati nei caruggi.
Misure eseguite e numeri dell’operazione
Oltre alle 20 custodie in carcere, il giudice ha disposto:
- un obbligo di firma quotidiano;
- un divieto di dimora nel Comune di Genova e in provincia;
- 10 denunce a piede libero.
Le perquisizioni personali e locali eseguite in parallelo hanno portato ad ulteriori sequestri. In totale, in un arco temporale ristretto, gli investigatori hanno documentato e contestato oltre 150 episodi di detenzione e spaccio, per altrettanti capi di incolpazione. All’operazione odierna hanno preso parte oltre 80 agenti e ufficiali della polizia locale.
Un tassello della strategia anti-droga nei caruggi
L’operazione “Not Dom” si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto al narcotraffico coordinato dalla Procura di Genova e basato sulla collaborazione tra forze di polizia, con focus sui vicoli del centro storico. Le attività proseguiranno con l’obiettivo di smantellare i canali di rifornimento, alleggerire la pressione sulle aree più esposte — via di Pré e Darsena — e restituire vivibilità a residenti e operatori economici.
Salis: «Fondamentale la collaborazione dei cittadini»
«Desidero esprimere il mio sincero ringraziamento alla Procura della Repubblica di Genova e alla Polizia Locale per l’importante operazione antidroga condotta questa mattina, nata anche grazie alle segnalazioni dei cittadini». Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, in merito all’operazione “Not Dom” in corso dalle prime ore del mattino.
«La necessità di questo intervento massiccio – prosegue la prima cittadina – dimostra, ancora una volta, quanto sia cogente un piano emergenziale e strutturale in alcune zone del nostro centro storico e del retroporto. La nostra Polizia Locale sta andando al di là delle sue competenze e, per questo, ci aspettiamo risposte importanti già dalla riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato per la prossima settimana dalla prefetta, che ringrazio per aver accolto la mia richiesta dopo il sopralluogo in via Pre’ e nelle zone del Ghetto della scorsa settimana».
Salis ribadisce che «è fondamentale un lavoro congiunto tra istituzioni, forze dell’ordine e polizia locale e comunità locali per contrastare, con un approccio multidisciplinare, fenomeni di degrado, tossicodipendenza e criminalità che mettono a rischio la sicurezza e la convivenza civile in alcune zone nella nostra città».
«Il Comune – conclude la sindaca – in stretta collaborazione con le associazioni, i cittadini e i commercianti che vivono e lavorano nel centro storico, è in prima linea nel potenziamento e miglioramento di tutte le attività di prevenzione, assistenza, presidio sociale e rigenerazione urbana, e non solo di repressione, prerogativa di altre istituzioni e delle forze dell’ordine a cui chiediamo, attraverso il ministro Matteo Piantedosi, un maggiore supporto».
«Mi unisco ai ringraziamenti della Sindaca a tutto il personale del Corpo della Polizia Locale e a tutte le autorità che hanno contribuito a questo importante risultato, frutto di un lungo lavoro investigativo – dichiara l’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi – l’operazione di oggi, sotto la direzione della Procura della Repubblica, rappresenta un segnale concreto di attenzione al territorio, alla tutela dei cittadini e della legalità: l’impegno della Polizia Locale, in stretta sinergia anche con gli altri assessorati, è quotidiano a fianco dei cittadini».
«L’operazione condotta oggi rappresenta un importante successo per la nostra città e per la polizia locale, che da anni è impegnata in modo costante nel contrasto al traffico di sostanze stupefacenti nel centro storico- dichiara il Comandante della Polizia Locale Fabio Manzo -. Si tratta di un’indagine lunga e complessa, che ha richiesto collaborazione e coordinamento tra le forze di polizia, mesi di lavoro minuzioso, risorse dedicate e una profonda conoscenza del territorio. L’impegno del Gruppo Operativo Contrasto Stupefacenti ha consentito di smantellare una rete radicata e ben organizzata, capace di muovere ingenti quantità di droga attraverso una struttura logistica consolidata e attiva su più quartieri. Un risultato – prosegue il Comandante – frutto della sinergia con la procura della Repubblica di Genova e della collaborazione con le altre forze di polizia, elementi fondamentali per garantire sicurezza e legalità nel cuore della città. Desidero esprimere un sincero ringraziamento a tutti gli agenti che hanno partecipato alle attività investigative e operative: il loro lavoro, spesso silenzioso ma sempre determinato e competente, ha permesso di colpire duramente un sistema che alimentava degrado e insicurezza. La polizia locale continuerà a presidiare con determinazione il territorio, intensificando i controlli e mantenendo alta l’attenzione sulle aree più sensibili del centro storico, con l’obiettivo di restituire ai cittadini spazi di vita più sicuri e vivibili».
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