Centrostorico Quartieri 

Centro storico, petizione e fronte comune per sicurezza, decoro e lavoro

Associazioni, comitati e operatori economici lanciano una raccolta firme: il documento unitario alle autorità competenti sarà completato entro domenica 26 ottobre. Tra le priorità: contrasto a violenza e inciviltà, sostegno al commercio, turismo sostenibile, cantieri PNRR/PINQuA, casa e pulizia urbana

Le realtà del centro storico — La Coscienza di Zena, Via del Campo e Caruggi, Comitato di quartiere PER PRÈ e Associazione turistica PreNottando — stanno raccogliendo firme a sostegno di un documento condiviso rivolto alle Autorità competenti. L’obiettivo è presentare una richiesta univoca e coesa sulle criticità più urgenti che residenti e operatori economici vivono quotidianamente nei caruggi, indipendentemente dagli orientamenti personali.

La valenza del documento sarà proporzionale alle adesioni: chi condivide i contenuti è invitato a sottoscriverlo. Domenica 26 ottobre si chiuderà la raccolta: il testo sarà inviato all’Amministrazione e tutti i firmatari — associazioni, comitati, civ e singoli cittadini — saranno indicati come mittenti.

Le richieste principali del documento

  • Sicurezza e vivibilità. Interventi mirati per controllare e ridurre episodi di violenza e inciviltà, in aumento, con un presidio percepibile giorno e notte da parte di residenti e commercianti.
  • Sostegno al tessuto commerciale e ai civ (Centri Integrati di Via). Più strumenti e misure per rafforzare le attività di prossimità, vero presidio sociale contro comportamenti inadeguati.
  • Turismo ed equilibrio urbano. Una visione strategica che coniughi la crescita del turismo con il diritto alla residenza, favorendo un indotto sostenibile e bilanciato con le esigenze della città.
  • Aree pedonali. Valutazione condivisa con le realtà commerciali sulla distribuzione di nuove zone pedonali, per non penalizzare l’accessibilità delle attività.
  • Cantieri e programmi finanziati (PNRR/PINQuA). Completare e restituire gli spazi attesi, con monitoraggio attento delle opere: tra gli esempi citati, assegnazioni del civico in Prè 12, mercato del Carmine, mercato dello Statuto e locali di pregio su via Prè (di proprietà di Palazzo Reale) concessi a privati ma chiusi da anni.
  • Incentivi e sgravi fiscali per i privati. Misure per stimolare i restauri degli immobili: il decoro parte anche da spazi privati più curati e abitabili.
  • Casa: alloggi sfitti e degrado. Mappare, monitorare e riassegnare gli alloggi inutilizzati; intervenire sugli appartamenti fatiscenti che vengono comunque locati.
  • Pulizia e cestini “sabaudi”. Potenziamento di Amiu nei punti critici e aumento dei piccoli contenitori (“sabaudi”) nelle aree più frequentate.
  • Servizi igienici pubblici. Installare bagni accessibili nelle tratte pedonali, in postazioni strategiche.
  • Tombini, fogne e infestazioni. Programma coordinato su caditoie, rete fognaria e derattizzazione; risposte puntuali alle segnalazioni tramite il canale Segnalaci.
  • Impianti e arredo urbano. Rimozione degli impianti dismessi e regole chiare per la posa dei nuovi, manutenzione delle fontanelle pubbliche e valorizzazione dei monumenti.
  • Movida. Fenomeno oggi circoscritto ma da gestire con tempestività, per prevenire ricadute su quiete e sicurezza.

Le realtà promotrici sottolineano che il testo non è un elenco di lamentele, ma un patto civico: una piattaforma di proposte prioritarie e realizzabili, pensata per rimettere al centro la qualità della vita, il lavoro di vicinato e la cura degli spazi comuni. Con una posizione coesa e una partecipazione ampia, il centro storico chiede all’Amministrazione attenzione, tempi certi e verifiche concrete.

Il documento integrale

PREMESSA

A seguito dell’assemblea pubblica del 30 giugno e trascorso un tempo congruo affinché la nuova giunta si sia potuta rendere conto della grave situazione in cui versa tutto il centro storico, ritorniamo a riproporre i punti cardine già esposti e presentati.

Riteniamo fondamentale porsi uniti e compatti nel richiedere le istanze proprio per evitare che una infruttuosa frammentazione degli interventi dia adito a maggiore malcontento.


RICHIESTA UNITARIA DELLE ASSOCIAZIONI INSIEME A TUTTE LE REALTÀ CHE GRAVITANO
 NEL CENTRO STORICO DA SOTTOPORRE AGLI ORGANI COMPETENTI

9 OTTOBRE 2025

Richiediamo all’Amministrazione e a tutti gli Organi Competenti interessati un’azione immediata
per il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

• Ripristino di condizioni di vivibilità accettabili per abitanti, commercianti e persone che frequentano i nostri quartieri

• Contrasto allo spaccio delle sostanze stupefacenti così devastanti e all’illegalità diffusa

• Facilitare la presa in carico delle persone dipendenti da sostanze e garantire l’assistenza in un contesto adeguato

Questo documento vuole evidenziare come tutte le realtà del centro storico, unitamente, vogliano raggiungere gli obiettivi comuni senza dover procedere con incontri separati, sestiere per sestiere, con le istituzioni. 

Ciò creerebbe una frammentazione che non rispecchia la volontà del centro storico, che non è diviso in piccoli orticelli da migliorare uno a scapito dell’altro.

Serve mettere in moto percorsi condivisi di uscita dall’abbandono istituzionale, di definizione degli obiettivi di miglioramento senza disperdersi nella molteplicità delle competenze amministrative, rendendo possibile un’unitarietà di interlocuzione. Il raggiungimento dei 3 punti sopra citati deve comprendere unitariamente tutto il centro storico con un approccio multisistemico e multidisciplinare.

Serve una regia complessiva di tutti gli interventi, da quelli di polizia, a quelli socio-sanitari, dall’animazione culturale alla riqualificazione edilizia. 

Chiediamo un commissario e tavoli di confronto condivisi sui due temi:

1) emergenza

2) visione davvero strategica della città antica 

N.B.
Nello specifico, relativamente agli obiettivi sopracitati, si ritiene opportuno esplicitare i seguenti aspetti: 

  1. Intervento volto al controllo e alla riduzione di episodi di violenza e inciviltà: questi sono in aumento e le condizioni di vivibilità per residenti e commercianti ne vengono compromesse. L’intervento deve essere apprezzabile da tutti gli abitanti, sempre più esasperati,
    giorno e notte.
  2. Sostegno al tessuto commerciale e ai civ: rappresentano uno dei maggiori deterrenti ai comportamenti inadeguati; il presidio in loco è costituito proprio dalla presenza dei commercianti che oggi più che mai sono in forte difficoltà e sostenere i civ significa sostenere il tessuto commerciale tutto.
  3. Turismo e il suo indotto: un’attenzione particolare al sostentamento del turismo e di tutto l’indotto che ne consegue, cercando un’equità tra le esigenze della città e l’opportunità offerta da questo segmento che risulta trainante e in forte e rapida crescita. Rendere possibile una visione strategica dell’economia sostenibile del turismo e della residenza.
  4. Aree pedonali: valutare attentamente insieme alle realtà commerciali la distribuzione di possibili aree pedonali.
  5. Completamento dei cantieri relativi a PNRR/PINQuA: restituire spazi che costituiranno un segmento molto importante per il processo di recupero e rilancio del Centro storico. L’affidamento delle opere costituisce un’opportunità che non può essere sprecata ed è necessario un attento monitoraggio del processo. Solo a titolo di esempio: massima attenzione alle assegnazioni dell’appena terminato civico in PRÈ 12, mercato del Carmine, mercato dello Statuto e locali di prestigio su via Prè, di proprietà di Palazzo Reale,
    dati in concessione a privati e chiusi da anni.
  6. Incentivi e sgravi fiscali per stimolare interventi di restauro delle strutture private:
    il decoro si incentiva anche con spazi privati più gradevoli e abitabili.
  7. Monitoraggio e riassegnazione di alloggi sfitti: il centro storico ha molte abitazioni inutilizzate oppure alloggi in condizioni fatiscenti che vengono comunque locati.
  8. Pulizia e potenziamento dei “sabaudi” (cestini dei rifiuti): maggiore attività di Amiu nei punti più critici e il potenziamento dei piccoli contenitori/sabaudi nei luoghi più frequentati.
  9. Creazione di servizi igienici pubblici: dislocati nei tratti pedonali individuando postazioni strategiche.
  10. Tombini, fogne e topi: tre aspetti strettamente correlati che hanno urgenza di essere presi in carico. Le risposte che si ricevono alle segnalazioni sul canale SEGNALACI su questo tema sono imbarazzanti.
  11. Rimozione degli impianti dismessi e regolamentazione della posa di nuovi impianti pubblici e privati, ivi comprese le fontanelle pubbliche funzionanti e la valorizzazione dei monumenti. 
  12. Movida: fenomeno ancora ristretto solo ad alcune zone ma che deve essere affrontato tempestivamente.

La trasversalità della progettazione che coinvolge competenze differenti potrà essere affidata a una figura istituzionale specifica che avrà il compito di raccogliere tutti i suggerimenti del territorio integrando o modificando alcuni capitoli, restituendo puntualmente gli aggiornamenti sullo stato
dei lavori. Per l’attuazione del progetto la funzione della Cultura, dell’Università e di tutte le Associazioni, Comitati, Civ e diverse realtà del territorio saranno indispensabili e non dovranno essere estromesse.



Genova, 9 ottobre 2025


La Coscienza di Zena_Ornella Cocorocchio

Via del Campo e Caruggi_Marisa Varosio

Comitato di quartiere PER PRÈ_Cristiana Falavigna

Associazione turistica PreNottando_Massimo Monteggia


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