Sansa: «Il centro storico di Genova è pericoloso, non facciamo finta di niente»

Il giornalista ed ex consigliere racconta la violenta aggressione subita dai figli e lancia un appello: «Servono presidio, servizi sociali e cura dei luoghi»

«Essere chiamati dai tuoi figli dopo che sono stati presi a bottigliate, sprangate. Minacciati con i coltelli. Andare a prenderli in ospedale con i volti tumefatti, i vestiti pieni di sangue. Non è una bella esperienza». Con queste parole, il giornalista ed ex consigliere regionale Ferruccio Sansa denuncia sui social la violenta aggressione subita dai suoi figli nel centro storico di Genova.

Il racconto è drammatico: «Un gruppo di una decina di adolescenti ha tentato di derubare i miei figli e i loro amici. Di fronte al tentativo di difendersi, la banda si è allontanata. Ma dopo pochi istanti è tornata armata di spranghe, bottiglie, spray urticanti. Perfino coltelli. Insomma, poteva scapparci il morto».
Uno dei figli di Sansa ha riportato ferite gravi al volto dopo essere stato colpito con due bottigliate: «È un miracolo che non abbia perso un occhio. Ha passato la notte in ospedale, gli hanno dato un bel po’ di punti». L’altro è stato colpito alla schiena con spranghe. Diversi amici sono finiti al pronto soccorso. Il tutto è avvenuto tra giardini Luzzati e piazza delle Erbe, uno dei principali luoghi di ritrovo dei giovani genovesi.
«In quel momento – sottolinea Sansa – di forze dell’ordine non ce n’erano». L’ex consigliere avverte che la situazione nel centro storico è fuori controllo: «Per lavoro ho visitato quartieri difficili in tante città – Roma, Milano, Torino, Napoli, Palermo – e so riconoscere quando un posto è pericoloso. Lo senti. Lo percepisci».
Ma, avverte, la risposta non può limitarsi alla repressione: «Non ho mai creduto che la sicurezza si realizzi con le ronde. Serve presidio del territorio, ma occorre soprattutto investire nei servizi sociali, nella scuola, nella sanità. Nella pulizia e nella cura dei luoghi».
Al pronto soccorso, racconta, gli hanno detto: «Non andate più nei vicoli, ogni sera qui ci arriva gente presa a botte». Ma la risposta per Sansa non può essere la rinuncia: «No, la soluzione non è smettere di andare nel bellissimo centro storico della nostra città. Ma far finta di niente non è mai la scelta giusta».
In un ulteriore commento, Sansa chiarisce il senso del suo appello: «Ho scritto questo messaggio perché credo che qualcosa vada fatto. Altrimenti la reazione rischia di essere l’intolleranza oppure l’abbandono del centro storico al proprio destino. Deve essere il contrario: un’occasione per risolvere problemi a lungo ignorati che richiedono vigilanza e presidio del territorio. Ma non solo».
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.