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Iren, D’Angelo (Pd): «Biasotti faccia un passo indietro dopo la condanna»

Il segretario metropolitano dem chiede le dimissioni dell’ex senatore dal CdA della multiutility: «Questione di trasparenza e rispetto dei cittadini»

La condanna in primo grado a cinque mesi di reclusione per falso in bilancio nei confronti dell’ex senatore Sandro Biasotti scuote la politica genovese e apre il dibattito sul suo ruolo all’interno del Consiglio di amministrazione di Iren, la multiutility che gestisce servizi essenziali per la città.

A prendere posizione è Simone D’Angelo, segretario metropolitano del Partito Democratico e consigliere regionale della Liguria, che in una nota chiede all’ex parlamentare di rassegnare le dimissioni.

«Pur riconoscendo che si tratta di una sentenza di primo grado – sottolinea D’Angelo – e che Biasotti avrà la possibilità di dimostrare la sua estraneità durante l’appello, riteniamo che in attesa del giudizio definitivo non possa continuare a rappresentare il Comune di Genova in un ruolo di responsabilità come quello nel CdA di Iren».

Per D’Angelo, la permanenza dell’ex senatore «sarebbe incomprensibile per i cittadini e in evidente contrasto con i principi di trasparenza e integrità che ogni ente pubblico deve rispettare».

Il segretario PD conclude richiamando un principio di responsabilità: «Le istituzioni devono essere un esempio di legalità. In attesa di un giudizio definitivo, le dimissioni sono un atto imprescindibile per tutelare l’immagine di Iren e mantenere la fiducia dei cittadini».


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