Cronaca 

Anti europeisti contro Israele e Usa, scritte e bandiere tricolore dipinte nella notte

“Risorgere” rivendica l’azione. Il gruppo ha diffuso un comunicato a sostegno della causa palestinese. Intervento su scuole e sedi universitarie

Nella notte sono comparse in diverse zone della città bandiere tricolori e scritte murali accompagnate da messaggi di protesta politica. L’azione è stata rivendicata da “Risorgere”, che ha diffuso un comunicato in cui motiva l’iniziativa come gesto contro “l’occupazione del nostro paese da parte di USA ed UE” e in “solidarietà alla resistenza del popolo palestinese”.

messaggi forti e diretti. Alcuni cartelli domandavano con semplicità e crudezza: “Cosa è bambino? Cosa è umano?”, invitando a riflettere sull’orrore delle violenze subite dai più piccoli. Altri ricordavano i numeri delle vittime: “Sessantamila bambini feriti o uccisi, basta!” oppure “Quarantaduemila bambini feriti, diciannovemila uccisi”, dati gridati nero su bianco.

Gli studenti si rivolgevano anche al mondo accademico, con un foglio che chiedeva: “Delfino, Unige cosa dice?”, interpellando direttamente il rettore e l’università di Genova.

Accanto a questi cartelli, tanti striscioni ribadivano la solidarietà alla popolazione palestinese. Su uno si leggeva “Free Gaza”, accompagnato dai colori della bandiera e dal simbolo dell’anguria, icona della resistenza. Un altro ribadiva: “Silenzio non significa dormire, ma non indifferenza”, rivendicando che tacere di fronte a un massacro non può essere accettato.

Non mancavano gli slogan storici del movimento palestinese, come quello dipinto su un grande telo tenuto da bambini: “From the river to the sea, Palestine will be free” — dalla riva del fiume al mare, la Palestina sarà libera.

Ad aprire i cortei c’erano striscioni ancora più grandi: uno recitava “Blocchiamo tutto con la Palestina, con la flotilla, contro il silenzio e la guerra”, mentre altri gridavano “La scuola per la Palestina” e “Boicotta l’oppressione, sostieni la liberazione”.

Insieme, questi messaggi componevano un coro che univa rabbia, solidarietà e speranza, reso ancora più potente dal fatto che, nonostante la pioggia e il maltempo, i cartelli bagnati e gli ombrelli aperti non hanno fermato la determinazione dei manifestanti.

Il corteo degli studenti muove verso il varco portuale Albertazzi.

Nel testo diffuso, “Risorgere” sostiene che l’Italia dovrebbe prendere le distanze dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti, accusati di essere responsabili di politiche che aggraverebbero la condizione sociale ed economica del Paese. L’organizzazione contesta inoltre il sostegno europeo a Israele e all’Ucraina, definendo Bruxelles una “appendice dell’impero americano”.

L’iniziativa, che ha avuto forte visibilità per le dimensioni delle bandiere esposte, si inserisce nel filone di proteste già manifestate in altre città italiane. Non sono mancati commenti critici sui social, mentre restano da chiarire eventuali interventi delle autorità per la rimozione delle scritte.


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