Oggi a Genova 

“Per Gaza e contro tutte le guerre”: domani lo sciopero generale Cgil a Genova

Tre concentramenti a Genova sin dalle prime ore del mattino al varco Etiopia, poi alla stazione marittima e ai giardini Melis. La Flc Cgil invita scuole e università a unirsi simbolicamente con fiocchi neri e momenti di riflessione

Venerdì 19 settembre 2025 la Liguria si prepara a una giornata di sciopero e manifestazioni. La Cgil ha proclamato lo sciopero generale nell’ambito della mobilitazione nazionale per chiedere la fine del conflitto a Gaza e ribadire il proprio impegno “per la pace e contro tutte le guerre”.

Le motivazioni della mobilitazione

Il sindacato richiama l’urgenza di fermare quello che definisce un massacro della popolazione civile e chiede con forza che il Governo italiano e le istituzioni internazionali interrompano ogni cooperazione commerciale e militare con Israele finché non verranno sospese le operazioni belliche a Gaza e l’occupazione della Cisgiordania.
La piattaforma rivendicativa tocca anche i temi della protezione dei civili, l’apertura di corridoi umanitari, il sostegno alle missioni internazionali in corso e la sicurezza delle operazioni di aiuto, compresa la Global Sumud Flottilla.

Le forme di protesta in Liguria

La giornata di mobilitazione prevede scioperi di durata diversa a seconda dei territori:

  • Almeno 4 ore in tutta la Liguria, con manifestazioni provinciali a La Spezia, Savona e Sanremo;
  • 8 ore di sciopero nella città metropolitana di Genova, dove si terranno tre distinti concentramenti a seconda delle categorie coinvolte.

I tre appuntamenti di Genova

La giornata nel capoluogo ligure inizierà all’alba:

  • Ore 6:00 – Ponte Etiopia: sciopero di 24 ore per i lavoratori di porto, mare, logistica, corrieri, operatori di magazzino, autotrasporto, spedizioni e agenzie marittime. Un presidio simbolicamente collocato nel cuore delle attività portuali della città.
  • Ore 9:00 – Stazione Marittima: la Fillea Cgil ha indetto lo sciopero generale di 8 ore dei lavoratori delle costruzioni, con concentramento presso l’area portuale turistica.
  • Ore 9:00 – Giardini Melis di Cornigliano: raduno cittadino promosso dalla Cgil metropolitana di Genova, da cui prenderà il via la manifestazione principale che attraverserà la città.

Le mobilitazioni provinciali

Nel pomeriggio sono previsti i presìdi nelle altre province liguri:

  • La Spezia: ore 18 in Piazza Brin;
  • Savona: ore 18 in Piazza del Brandale;
  • Sanremo: ore 18 a Pian di Nave.

Le categorie escluse e l’iniziativa della scuola

Come stabilito dalla legge 146/1990, i servizi pubblici essenziali resteranno garantiti. Sono dunque esclusi dallo sciopero settori fondamentali come sanità, igiene urbana, protezione civile, trasporto pubblico, giustizia, previdenza sociale, istruzione e comunicazioni.
Pur non potendo incrociare le braccia, la Flc Cgil – che rappresenta scuola, università e ricerca – ha invitato insegnanti, studenti e personale accademico a indossare un fiocco nero durante la giornata e a dedicare lezioni e attività al valore della non violenza. L’obiettivo è trasformare la data in un’occasione di riflessione collettiva sul ruolo dell’educazione nella costruzione della pace.

Una giornata di impegno e testimonianza

Con lo sciopero di venerdì, la Cgil rinnova un impegno che non si limita al mondo del lavoro ma si estende al piano civile e politico. “Fermare la guerra e costruire la pace – sottolineano dal sindacato – è un dovere che chiama in causa tutta la società. La mobilitazione di domani sarà un segnale forte che parte dalla Liguria per unirsi a quello delle piazze italiane ed europee”.


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