comune Enti Pubblici e Politica 

Rio Rovare e rio Noce, Ferrante: «Lavori fermi da anni, ora vanno ripresi subito. La sicurezza dei cittadini non può aspettare»

In Consiglio comunale l’assessore ai Lavori pubblici e alle Opere strategiche risponde all’interrogazione della consigliera Canessa Cerchi (Pd): «Fondi disponibili ma bloccati, opere ferme al 65%. Entro breve ripartenza dei cantieri e definizione del cronoprogramma»

La sicurezza idrogeologica di San Fruttuoso e delle aree circostanti torna al centro del dibattito politico. In Consiglio comunale l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante ha fatto il punto sulla situazione degli scolmatori del rio Rovare e del rio Noce, rispondendo a un’interrogazione della consigliera del Partito Democratico Vittoria Canessa Cerchi.

«Effettivamente questo è un argomento che può sembrare sottovalutato – ha spiegato Ferrante – ma quando si parla di Rovare bisogna sempre collegarlo al Noce e al Fereggiano. Si tratta di un progetto nato con il piano Monti-Città, che già nel 2013 aveva garantito finanziamenti importanti: 5 milioni dal dipartimento Italia Sicura, 15 milioni di mutuo comunale e altri 25 milioni dal governo per lo scolmatore del Fereggiano, che nel primo lotto avrebbe dovuto comprendere anche Noce e Rovare».

Finanziamenti fermi e lavori incompiuti

Ferrante ha ricordato come nel tempo i lavori sul Rovare abbiano potuto contare su risorse del governo Renzi e, in seguito, del ministero dell’Ambiente confluite nei fondi PNRR. Tuttavia, «quando sono diventato assessore a giugno, ho trovato la situazione bloccata: il Rovare era fermo al 65% e il Noce mai avviato. I finanziamenti – 10 milioni per il Rovare e 20 per il Noce – erano fermi in Regione, mentre le progettazioni, pur pronte, ora dovranno essere aggiornate al nuovo quadro economico».

Il 3 settembre scorso l’alluvione ha mostrato tutta la fragilità del territorio: «San Fruttuoso si è nuovamente allagata – ha detto Ferrante – con il rio che è esondato all’altezza di via San Fruttuoso. Quella notte siamo dovuti intervenire per ripristinare la circolazione. Non possiamo permettere che resti un’opera incompiuta: è in gioco la sicurezza dei cittadini».

Le prossime decisioni

Per sbloccare l’impasse, oggi la Direzione Lavori pubblici ha convocato una riunione operativa per definire il Responsabile unico del procedimento (Rup), il direttore dei lavori e la squadra tecnica che seguirà l’appalto. Due le opzioni sul tavolo:

  • mantenere il Comune come stazione appaltante, con rendicontazione in capo alla Regione;
  • oppure trasferire le risorse al Comune, che gestirebbe direttamente il quadro economico.

«La soluzione tecnica non è la cosa più importante – ha precisato l’assessore – quello che conta è riprendere velocemente i lavori, senza perdere altro tempo».

La critica alla precedente amministrazione

Ferrante non ha nascosto il rammarico per i ritardi accumulati: «Mi dispiace che la scorsa amministrazione non abbia preso sul serio quest’opera e non l’abbia completata. Noi oggi abbiamo il dovere di riportarla al centro delle priorità».

Le preoccupazioni della cittadinanza

La consigliera Canessa Cerchi aveva sottolineato la necessità di un cronoprogramma chiaro e di informazioni tempestive ai residenti su cantieri e modifiche alla viabilità. Su questo punto Ferrante ha assicurato che le comunicazioni saranno puntuali: «I cittadini devono essere messi al corrente con anticipo, sia per i disagi alla circolazione sia per le trasformazioni che inevitabilmente i cantieri comporteranno».


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts