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Metro Brin-Canepari, Ferrante: «Contratto rescisso per gravi inadempienze. Ora nuova gara o subentro per completare i lavori»

In Consiglio comunale l’assessore alle Opere strategiche ha risposto all’interrogazione di Bevilacqua (Lega): «Cantiere fermo da oltre un anno, produzione al 5%. Meglio ripartire con un nuovo appaltatore che accumulare altri ritardi»

Stop al contratto con l’impresa esecutrice e lavori da riaffidare per garantire tempi certi. È questa la linea illustrata dall’assessore alle Opere strategiche e infrastrutturali Massimo Ferrante in Consiglio comunale, in risposta all’interrogazione presentata dal consigliere della Lega Alessio Bevilacqua sulla tratta Brin-Canepari della metropolitana.

Secondo Ferrante, le criticità del cantiere erano ormai insostenibili: «I lavori erano fermi da più di un anno, i cittadini di Certosa ce lo segnalavano quotidianamente e la Direzione Infrastrutture aveva grosse difficoltà a rapportarsi con l’impresa. In cantiere non c’erano gli operai previsti, la produzione dell’ultimo anno è stata appena del 5%, con un ritardo stimato di almeno due anni per il completamento dell’opera. Non potevamo accettare una situazione simile: meglio rescindere il contratto e rimettere mano ai lavori con un’impresa in grado di portarli a termine».

La scelta della rescissione

Ferrante ha ricordato che la decisione è stata presa «calcolando rischi ed effetti positivi». Non solo Brin-Canepari: anche sulla tratta Brignole-Martinez, inclusa nello stesso appalto, «i lavori erano fermi al 10% e i cittadini non hanno mai visto neppure aprire il cantiere. Di fronte a questa inerzia, e a una reazione inadeguata dell’appaltatore alle nostre segnalazioni, non restava che applicare il Codice dei Contratti Pubblici e procedere con la risoluzione per grave inadempimento».

Le prossime mosse

La rescissione comporta inevitabilmente tempi aggiuntivi, ma Ferrante assicura che si tratta di un passaggio necessario per “dare certezze ai cittadini e all’amministrazione”. Due le strade possibili:

  • il subentro di un’impresa del consorzio aggiudicatario;
  • in alternativa, lo scorrimento della graduatoria e l’interpello del secondo e del terzo classificato.

In entrambi i casi, «l’affidamento avverrà alle stesse condizioni economiche, senza incrementi del quadro finanziario del progetto». Se necessario, saranno bandite nuove gare parallele per garantire il completamento delle due tratte.

Il confronto in corso

Al momento, ha aggiunto Ferrante, «l’amministrazione è impegnata in un confronto con il consorzio per definire un accordo di risoluzione che sia vantaggioso per il Comune e che eviti futuri contenziosi».

Un percorso complesso, dunque, ma che – secondo l’assessore – resta l’unico praticabile per superare la stasi e assicurare la realizzazione di due opere considerate strategiche per la mobilità cittadina.


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