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Palestina e Global Sumud Flotilla, la Cgil Genova consegna una lettera al Governo

Durante la mobilitazione nazionale “Fermiamo la barbarie” un documento è stato depositato in Prefettura: «Garantire la pace e l’arrivo degli aiuti umanitari a Gaza»

Una delegazione della Cgil di Genova ha consegnato questo pomeriggio in Prefettura una missiva indirizzata alla Presidente del Consiglio e al Ministro degli Esteri nell’ambito della mobilitazione nazionale “Fermiamo la barbarie”, organizzata in sostegno alla missione della Global Sumud Flotilla.

Il sindacato ricorda che sabato scorso oltre 40 mila persone hanno partecipato a una grande manifestazione per accompagnare simbolicamente la partenza delle prime quattro imbarcazioni cariche di aiuti dirette verso Gaza. “La Camera del Lavoro ha partecipato alla raccolta e alla manifestazione e chiede che la missione umanitaria raggiunga il suo obiettivo – si legge in una nota –. Il Governo italiano deve schierarsi dalla parte della pace, della giustizia e del diritto internazionale, garantendo l’incolumità degli equipaggi della Flotilla. Se vi saranno azioni ostili per impedirne la riuscita, la Camera del Lavoro di Genova è pronta a intensificare la protesta fino alla proclamazione di uno sciopero generale cittadino”.

La Cgil sottolinea come la popolazione palestinese sia oggi vittima di bombardamenti, carestia e violazioni dei diritti umani che hanno assunto, secondo l’International Association of Genocide Scholars (Iags), i tratti di un genocidio. “Bisogna dire no alla guerra e sì alla pace, garantendo immediatamente gli aiuti e la solidarietà alla popolazione stremata”, ha ribadito il sindacato.

Alla mobilitazione genovese hanno aderito numerose associazioni e realtà civiche, tra cui Anpi Genova, Giuristi Democratici, Music for Peace, Legambiente Liguria, Libera, Acli, Arci, Rete Studenti Medi, Sinistra Universitaria, Auser, Emergency, oltre a partiti come Partito Democratico, Sinistra Italiana, Possibile e Psi.

Le richieste avanzate dalla Cgil al Governo e alle istituzioni europee sono precise: cessate il fuoco immediato, stop alla consegna di armi, ingresso illimitato degli aiuti umanitari, liberazione di ostaggi e prigionieri politici, riconoscimento dello Stato di Palestina e sospensione dell’Accordo di associazione Ue-Israele, con l’interruzione di ogni commercio di beni provenienti dagli insediamenti illegali.

Durante il presidio, l’europarlamentare Benedetta Scuderi, che farà parte dell’equipaggio della Flotilla, si è collegata telefonicamente con la piazza per portare la sua testimonianza e rinnovare l’impegno per la missione.


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