Violenza di genere, a Genova il numero 1522 su bus e pensiline. È il numero gratuito H24 dedicato all’accoglienza e al supporto delle donne in difficoltà

L’iniziativa segue il solco già tracciato negli anni scorsi con i sedili rossi dedicati al 1522 sugli autobus cittadini e si ispira a esperienze analoghe già adottate in altre città italiane

Rendere sempre più visibile il 1522, numero nazionale antiviolenza e stalking, affiggendolo su bus e pensiline del trasporto pubblico. È questa la proposta emersa durante la Commissione V di Palazzo Tursi, che ha visto il confronto tra le assessore alle Pari opportunità Rita Bruzzone e al Welfare Cristina Lodi, rappresentanti dei Centri antiviolenza (CAV), delegate municipali e Confcommercio.

«Parlare di apporre il numero 1522 e altro materiale informativo sui bus e sulle pensiline – ha spiegato l’assessora Rita Bruzzone – è lo spunto per programmare interventi più ampi. Combattere la violenza di genere non significa organizzare eventi solo per il 25 novembre: la violenza è quotidiana, a tutte le ore. Vogliamo riaprire i tavoli sulle Pari opportunità e quelli sulla violenza di genere, coinvolgendo Municipi, associazioni e CAV. È necessario lavorare anche su educazione affettiva e prestare attenzione alla violenza che colpisce la comunità LGBTQIA+».
L’assessora Cristina Lodi ha ricordato come il Comune gestisca fondi regionali in costante collaborazione con i CAV e le forze dell’ordine: «Abbiamo il Pronto soccorso sociale, un servizio poco conosciuto ma prezioso, che consente interventi immediati di protezione e assistenza per le vittime e i loro figli. Nel 2024 la spesa è stata di oltre 320mila euro, a fronte di un contributo regionale di 167mila. Inoltre è attiva una casa rifugio di secondo livello, per accompagnare le donne verso l’autonomia abitativa. I numeri ci dicono che nei fine settimana le segnalazioni aumentano: ogni azione che accresca la consapevolezza è dunque fondamentale».
Dal fronte dei Centri antiviolenza è arrivata la voce di Gabriella Grasso, responsabile del “Centro per non subire violenza”: «Nel 2024 abbiamo accolto oltre 500 donne e ne abbiamo prese in carico 300». Le operatrici hanno ribadito la disponibilità a organizzare percorsi di formazione per consiglieri comunali e municipali, sottolineando come serva una preparazione adeguata per sostenere le vittime, evitando rischi ulteriori.
La proposta era stata avanzata da Sara Tassara (Lista civica Silvia Salis Sindaca).
Con il progetto del 1522 su bus e pensiline, Genova si avvia a rendere ancora più capillare la diffusione di uno strumento fondamentale per la tutela delle donne.
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